– Una banda di rapinatori dell’Europa dell’Est, pistola in pugno, ha assaltato il bar Social in via Caracciolo all’orario di chiusura ed è fuggita con l’incasso della giornata. I fatti si sono svolti martedì sera intorno alle 20 o giù di lì. Secondo una ricostruzione sommaria dell’accaduto, il gestore dell’attività commerciale era già pronto a chiudere la serranda del locale quando tre persone, con il volto coperto da berretto, sciarpe e scaldacollo, hanno fatto irruzione all’interno del bar. Sembra che al momento della loro incursione non fosse presente nessun cliente.
Forse i tre banditi hanno atteso il momento giusto, cogliendo l’attimo in cui gli avventori avevano già abbandonato da un pezzo il posto, per saccheggiarlo. Stando alle prime ricostruzioni, sembra che almeno uno dei tre componenti della banda fosse armato. Pistola in pugno hanno minacciato il titolare intimandogli la consegna dei soldi che aveva in cassa. Il commerciante, colto di sorpresa dall’irruzione, ha evitato per fortuna di reagire, ma si è attenuto alle loro indicazioni. Con la sempre presente minaccia dell’arma, il barista ha consegnato i soldi della cassa (si parla di alcune centinaia di euro in contanti, ma non c’è una quantificazione precisa del malloppo). Evidentemente non paghi del bottino arraffato, hanno puntato le macchinette elettroniche. Con la pistola spianata hanno continuato a minacciare il titolare del locale e attrezzi da scasso in mano hanno aperto almeno un impianto videopoker. In pochi minuti hanno saccheggiato gli apparecchi arraffando i contanti che c’erano dentro. Ma anche in questo caso non sarebbe stata precisata con esattezza la stima del malloppo. Forse c’era qualche migliaio di euro in contanti, ma solo i conteggi successivi potranno stabilire esattamente la refurtiva. Con le mani piene di banconote se la sono poi filata facendo perdere le proprie tracce. Hanno abbandonato in un attimo il locale, forse a piedi, ma anche questo è un aspetto sul quale stanno lavorando gli investigatori. Quella che doveva essere una tranquilla giornata di lavoro si è trasformata in un incubo, ma per fortuna le conseguenze della rapina sono state limitate al saccheggio dell’incasso.
Il commerciante, evitando reazioni sciocche, non è incorso in guai più seri. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri di Varese che hanno raccolto la testimonianza fornita dal commerciante e stanno verificando il racconto sulla base degli altri elementi della vicenda. Potrebbero essere utili anche le registrazioni di filmati di telecamere installate nella zona. I fuggitivi potrebbero essere originari dell’Europa dell’Est. La vicenda ha fatto subito il giro del quartiere.













