Arredo e non solo: vince l’all inclusive

Ieri a Palazzo Lombardia il punto sul futuro dell’arredamento. Al tavolo anche il varesino Pascucci. «Grandi trasformazioni, la crisi ha colpito». La formula di ArredoPiù? «Essere fornitori di servizi»

– Quali nuove sfide e quali nuove opportunità per il settore dell’arredamento, uno dei comparti più importanti anche per l’economia varesina? Se ne è parlato ieri a Palazzo Lombardia in un convegno organizzato da Federmobili, in collaborazione con Confcommercio Lombardia. Al tavolo esperti del settore e imprenditori, per ragionare su come orientarsi tra sfide e opportunità, con un focus sui negozi di arredamento.

Durante il convegno, è stata presentata la guida “Il negozio di arredamento”, edito dalla collana le Bussole di Confcommercio; uno strumento utile, per aiutare gli imprenditori del settore a rinnovare la gestione della propria attività e a promuovere l’azienda a una clientela più ampia, considerando anche nuovi canali come internet e i social media. Poi la mattinata è proseguita con una tavola rotonda animata da esperti e da imprenditori del settore dell’arredamento, tra cui il varesino Paolo Pascucci di ArredoPiù di viale Belforte. Nella seconda parte del convegno, si è invece affrontata una serie di temi legati all’attualità del settore come la relazione con il mondo finanziario, la logistica, la formazione, il credito al consumo, la presenza qualificata sul web, l’ideazione e la gestione delle campagne pubblicitarie.Della situazione odierna dell’arredamento e delle sue prospettive future noi abbiamo parlato con Alessandro Pascucci, figlio di Paolo, dell’azienda varesina ArredoPiù. «Il settore dell’arredamento sta vivendo un periodo di grande trasformazione» premette l’imprenditore. La crisi economica ha picchiato duro, anche in provincia di Varese, su questo settore.

«C’è stato un vero e proprio terremoto – prosegue Pascucci – sia come numero di punti vendita che come qualità di punti vendita; in provincia di Varese tutto sommato il settore ha tenuto, ma sono spariti marchi storici». Solo chi sa leggere in anticipo i cambiamenti riesce ad andare avanti, proprio come ha fatto e sta facendo ArredoPiù. «Bisogna essere in grado di leggere le novità del mercato del mobile – spiega l’imprenditore varesino – è sbagliato concentrarsi sul prezzo

e le grandi esposizioni; chi lo ha fatto non ha resistito a causa del calo delle vendite e dei costi fissi insostenibili». Le aziende che operano nell’arredamento non sono più soltanto delle venditrici di mobili. «Non siamo soltanto commercianti ma anche erogatori di servizi – afferma Pascucci – il prodotto da solo non si vende più; bisogna pensare a servizi sia in fase di pre-acquisto, come la progettazione ad esempio, sia di post-acquisto come il montaggio, rendendo il prodotto appetibile».

Un approccio che i clienti dimostrano di apprezzare e di essere disposti a pagare. Un cambio importante a livello di impostazione di business, che implica per le aziende anche la formazione adeguata di consulenti che operano nei punti vendita. Un altro cambiamento importante che il comparto sta vivendo è quello del credito al consumo. «Oggi chi compra un mobile è ben difficile che ricorra al credito al consumo come invece succedeva spesso prima della crisi» sottolinea l’imprenditore. Anche sotto questo aspetto, le aziende del settore sono chiamate a cambiare la strategia sul mercato. «Oggi, sempre più spesso, i mobili si cambiano quando è in atto in casa una riqualificazione o ristrutturazione energetica dell’abitazione – spiega Pascucci – L’acquisto di un mobile nuovo fa parte dell’investimento». Ecco quindi la necessità di creare con le banche un pacchetto completo ad hoc. Una strada che ArredoPiù ha già intrapreso per venire incontro alle nuove esigenze dei clienti e del mercato dell’arredamento e del mobile.