Varese rimane una città accogliente. Nonostante le polemiche degli ultimi giorni, la giunta ha approvato la partecipazione al bando per il rifinanziamento del centro asilanti di via Pola.
Ma non all’unanimità. Il provvedimento, che prevede il mantenimento dei 18 posti per i richiedenti asilo, ai quali possono aggiungersi altri sette posti in caso di emergenza, è passato per un voto: a favore i quattro assessori del Pdl, contrari i tre della Lega.
Assente giustificato un esponente del Pdl, .
Mentre mancavano anche il sindaco e l’assessore all’Urbanistica entrambi leghisti.
Il finanziamento scade a febbraio
Il sindaco era a Milano per impegni istituzionali, Binelli avrebbe giustificato l’assenza per motivi di lavoro. Fatto sta che la doppia assenza leghista è stata “provvidenziale” per far passare, giusto di un voto, il provvedimento.
In caso contrario sarebbe stato bocciato, e il centro asilanti, di fatto, avrebbe dovuto chiudere entro febbraio (data in cui si esaurirà il finanziamento precedente) lasciando per strada i profughi. Qualcuno, in Comune, sostiene che la Lega abbia dovuto votare contro per ordini di partito, ma in realtà nessun membro di giunta sarebbe stato contrario al mantenimento dell’attuale situazione.
Un conto è infatti l’ampliamento, ma alla fine all’attuale centro di via Pola anche i leghisti ci avrebbero fatto il callo.
E anche gli assessori leghisti presenti hanno riconosciuto, sebbene solo ufficiosamente, che l’assessore alla Famiglia (Pdl) ha svolto un buon lavoro nel redigere la nuova proposta per la partecipazione al bando.
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