Ennesima aggressione su un bus: controllore preso a pugni. Ghanese di 27 anni arrestato dagli agenti della squadra volanti della Questura di Varese. Il fatto è accaduto alle 16.46 di ieri pomeriggio in via Sacco. La dinamica dell’accaduto purtroppo è sempre la stessa. Due controllori sono saliti sull’autobus per verificare che tutti i passeggeri fossero in possesso di regolare biglietto. È a quel punto che il ghanese, in possesso di regolare permesso di soggiorno e residente in Piemonte si è scagliato contro i due pubblici ufficiali. Il biglietto, inutile quasi specificarlo, il ragazzo non ce l’aveva. E ha scelto la strada dell’aggressione. Il giovane in particolare si è accanito contro uno dei due controllori, 43 anni, strattonandolo e colpendolo. Il fatto è avvenuto sotto gli occhi di testimoni che non hanno perso tempo chiamando immediatamente il 112. Gli agenti delle volanti sono arrivati in pochi secondi fermando il ghanese
in flagranza di reato. I poliziotti lo hanno bloccato e arrestato d’intesa con l’autorità giudiziaria con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’arresto sarà convalidato questa mattina in sede di udienza direttissima. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza: il controllore è stato portato in ospedale in codice verde. Nel pestaggio ha rimediato lesioni per fortuna non gravi. L’accaduto riaccende i riflettori su un problema più volte segnalato dai sindacati. Le aggressioni ai danni di controllori, autisti e passeggeri, sono negli ultimi tre, quattro anni, aumentate in modo esponenziale. La ragione principale è sempre la stessa: gli aggressori agiscono sempre o quasi perché sprovvisti di titolo di viaggio. I sindacati avevano chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con il Comune per cercare una soluzione: «Non possiamo avere paura di andare a lavorare. Veniamo picchiati e insultati perché facciamo il nostro dovere», avevano spiegato i rappresentanti sindacali.
Nel maggio scorso il comando di polizia locale di Varese ha istituito una speciale unità dedicata proprio a questo fenomeno. Agenti, adeguatamente formati, viaggiano in divisa o in borghese sui bus cittadini proprio per prevenire fatti simili. Lo stesso personale viaggiante era stato formato in modo da poter gestire queste situazioni. L’episodio di ieri arriva dopo un periodo di calma ma resta gravissimo. Il ghanese potrebbe aver agito in quel modo o per garantirsi la fuga senza essere multato, o peggio, per intimidire i controllori evitando così di scendere dal bus e di essere sanzionato. Il fatto è avvenuto in pieno pomeriggio e in pieno centro. L’arresto del ventisettenne é stato salutato da parte di alcuni cittadini con un piccolo applauso.













