Varese hot: la polizia sigilla altre quattro case chiuse. Anonimi appartamenti che sulla carta dovevano essere dei centri massaggi.
Così infatti le ragazze adescavano i clienti: con ammiccanti annunci che promettevano paradisiaci massaggi professionali in grado di curare ogni male del corpo e delle spirito. Annunci pubblicati su quotidiani e siti internet: attraverso quelli la polizia ha rintracciato i quattro bordelli.
Due donne sono state denunciate per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: sono una cinese e una venezuelana proprietarie legittime di due dei quattro appartamenti controllati.
Le due donne, che avevano per così dire investito nel mattone, erano perfettamente al corrente dell’attività che veniva svolta dalla ragazze tra le mura domestiche: e anzi la favorivano coprendone le tracce e la sfruttavano facendosi consegnare dalle squillo parte dei proventi della loro attività.
In campo gli investigatori della squadra mobile, gli agenti della squadra volanti e della polizia amministrativa della questura di Varese. «L’attività non è ancora conclusa – hanno spiegato , primo dirigente della Mobile, e , alla guida di Volanti e polizia amministrativa. Il bilancio del blitz è pesante: oltre alle due tenutarie denunciate (anche gli altri due alloggi-bordello erano di proprietà di donne straniere che, però, vi si prostituivano a loro volta), è stato immediatamente espulso un trans venezuelano sprovvisto di qualunque tipo di permesso di soggiorno.
Al vaglio altre denunce per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, quindi.
In tutto sono sette le prostitute sorprese in attività dai poliziotti al momento dell’accesso: tutte straniere, tra peruviane, venezuelane e cinese.
Il giro di squillo vedeva almeno due ragazze in servizio in ciascun appartamento: e i clienti non mancavano di certo. Gli annunci, del resto, erano abbastanza inequivocabili e i clienti non si aspettavano di ritrovarsi un centro massaggio una volta contattato il numero (sempre un cellulare) pubblicato sull’annuncio ed essersi accordati per un appuntamento.
Il via vai di clienti era continuativo: 24 ore al giorno dal mattino alla sera. Pare che la ragazze girassero diversi appartamenti e cambiassero quasi mensilmente; tutte in ogni caso pronte a soddisfare ogni tipo di richiesta.
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