Busto, anche il fioretto non passa di moda

Busto Arsizio Se dalla nostra precedente inchiesta è emerso che il digiuno quaresimale ha cambiato “oggetto” (dal cibo al computer), neanche il fioretto ha perso il suo fascino con il passare del tempo, e resiste anche tra i giovani. Che, per primi, mettono però in guardia da una tendenza che pare diffusa: quella di scambiare il fioretto con una buona scusa per mantenere un buon proposito. E allora suona perentoria la voce di un ragazzo da noi intervistato, che ammonisce: “Le rinunce quaresimali

non devbono durare 40 giorni ma tutto l’anno. Troppo comodo limitarsi”.«A volte mi sembra quasi che la quaresima venga considerata una sorta di “bis di Capodanno”, quei momenti in cui hai dei buoni propositi che poi non sai se manterrai» nota amaramente un’altra giovane. E gli adulti? Anche qui riflettori puntati sul vero significato del sacrificio, soprattutto in una società “dove si fa fatica a rinunciare a qualcosa”. Sì alla fede e no alle comodità, insomma. A tutte le età.

L’inchiesta completa sul giornale in edicola giovedì 21 aprile

f.artina

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