Busto, Casini alla Lega Nord  «Non imponiamo da Gemonio»

BUSTO ARSIZIO Udc in solitaria, la promozione del leader Pierferdinando Casini: «Un voto utile per dare un presidio ai cittadini a favore della famiglia». In città per appoggiare il candidato sindaco Francesco Iadonisi in un mini-comizio in piazza San Giovanni, Casini entra a gamba tesa contro i fuoriusciti dell’ex gruppo dirigente capeggiato da Giuseppe Zingale, che disertarono in massa per passare nel Pdl. «Non fu un episodio triste, ma positivo – la lettura del leader – non abbiamo bisogno di gente che sta in politica per un po’ di potere, ma di gente che fa politica per passione e crede ad un’idea diversa della politica. In fondo anche Giuda era uno dei dodici discepoli, e non l’avevano selezionato Cesa o Casini…». Alla sua “prima” a Busto, Casini archivia lo strappo del passato e lancia

il gruppo Udc, «un partito nuovo che fa campagna con connotati nuovi», in corsa per le amministrative. «Non abbiamo niente da perdere – sostiene il leader centrista – ci accusano di essere centralisti ma poi non sono io che decido o faccio il censore su quello che succede a Busto, come fanno altri alla faccia del federalismo imponendo le scelte da Gemonio. Noi qui non abbiamo né potere né soldi, facciamo campagna perché ci crediamo». Un leit motiv che ritorna nelle parole del candidato sindaco Iadonisi: «Per non tirare il pacco a Berlusconi, Bossi ha tirato il pacco ai bustocchi, che non se lo meritano. Da noi non c’è stata imposizione sulle scelte del territorio. Per noi Casini è un punto di riferimento, non un datore di lavoro». Famiglia, sviluppo e scuola, le priorità.

m.lualdi

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