Busto, Lega e Farioli la pace è fatta

BUSTO ARSIZIO Farioli e Lega, pace fatta. «Per far volare Busto Arsizio». Dopo aver rinunciato al proprio candidato sindaco-pilota (Claudio Tovaglieri), la Lega salva almeno lo slogan della campagna elettorale, con il ri-candidato unitario Gigi Farioli che lo fa proprio per suggellare la distensione con il Carroccio. «Da oggi si marcia insieme per far volare Busto». Ad unire è la battaglia per fermare il centrosinistra di Carlo Stelluti e «quei manifesti scandalosi» di cui parla Farioli, ribattezzato “sindaco-cerotto”.

«La lealtà della Lega in questi cinque anni ha garantito grandi risultati e mai divisioni – le parole del sindaco al comizio di presentazione della lista leghista in piazza San Giovanni – vinceranno forse solo su Marte, loro che in opposizione in consiglio comunale su 100 votazioni non sono mai stati uniti una sola volta». E se quello della compattezza delle coalizioni sarà uno dei temi della campagna elettorale, la Lega Nord prova a virare sui contenuti, stilando l’elenco delle priorità per l’azione di governo.

Tra le proposte illustrate dal segretario cittadino Alessio Rudoni emergono gli argomenti della Lega “dura e pura” che voleva correre da sola. Dal limite minimo di reddito per gli immigrati che permangono in città alla precedenza alle famiglie residenti nell’assegnazione di contributi e case popolari. Ma anche capannoni a canone agevolato per gli imprenditori oppure la modifica del regolamento Tarsu, dopo il caso degli accertamenti. I 24 candidati sono «tutti legati agli ideali della Lega e accomunati dall’amore per Busto Arsizio» assicura il segretario Rudoni, fuori gioco perché già consigliere a Vanzaghello.

«Penso che avremo ancora una volta una delle liste più giovani» ipotizza Giampiero Reguzzoni, in testa di lista insieme agli uscenti, con Francesco Speroni numero 2. Poi un mix tra giovani da far crescere (in primis Isabella Tovaglieri, nipote del quasi candidato Claudio e accompagnata da nonno Giancarlo, ex sindaco) e tanti cavalli di ritorno, dall’ex segretario Giuseppe Gorini ai già assessori Fausto Albè e Gianni Buzzi, fino ad altri esponenti della vecchia guardia come “Pinella” Cronista, Gadda, Unfer e Zanesco, con la presenza dell’ex vicesindaco forzista Giambattista Gallazzi. E a questo punto fa ancora più scalpore l’assenza di Antonio Raimondi e Gianfranco Tosi, lasciati in panchina contro la loro volontà. Fuori, ma per scelta, Luciana Ruffinelli, che si dedicherà interamente al suo impegno in Regione, e che è la prima tifosa della squadra del Carroccio. Questa la lista completa della Lega Nord: Giampiero Reguzzoni, Francesco Enrico Speroni, Ivo Azzimonti, Livio Pinciroli, Fausto Albè, Marco Albertini, Daniela Apebe, Alessandro Bonzi, Gianni Buzzi, Giuseppina Cronista, Attilio Ferrario, Stefano Ferrario, Mario Gadda, Giovanni Battista Gallazzi, Giuseppe Gorini, Matteo Guarneri, Raffaele Gullà, Gianluca Magistrelli, Massimo Poretti, Massimo Rogora, Carlo Solbiati, Isabella Tovaglieri, Adriano Unfer, Roger Zanesco.

Andrea Aliverti

f.tonghini

© riproduzione riservata