BUSTO ARSIZIO Archiviate le mezze stagioni, possiamo dire addio anche ai secchioni. Brillanti e desiderosi di impegnarsi, i 68 diplomati con 100, qualcuno con la lode, sfilati ieri mattina nella sala del consiglio comunale sono lontanissimi dallo stereotipo dei forzati dello studio e fanno ben sperare per il futuro. Per il quinto anno consecutivo la manifestazione “Cento di questi giorni” ha premiato le studentesse e gli studenti delle scuole superiori cittadine usciti dalla maturità con il massimo dei voti. Alla presenza di Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio. E i protagonisti della cerimonia sono soddisfatti del loro traguardo? «Sono
parecchio orgoglioso – ha detto Massimiliano Colombo – ho frequentato il serale dell’Ipc Verri dopo uno stop di sei anni. Sono tornato sui libri perché ho capito che la preparazione avrebbe fatto la differenza. Ho provato sulla pelle il benefit dell’avanzamento al lavoro». « Ho semplicemente fatto quello che potevo – ha spiegato Elisa Macchi, diplomata al liceo linguistico Crespi – senza pensare al risultato. Mi sono preparata per finire i cinque anni senza rimpianti e trascorrere un’estate serena. Ho scelto la facoltà di economia. L’unico timore adesso è di non essere all’altezza». tutte le storie sull’edizione di oggi
m.lualdi
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