Bye bye Italia, quattrini in Svizzera E la Finanza blocca cinquanta milioni

Bye bye Italia, quattrini  in Svizzera
E la Finanza blocca cinquanta milioni

Fuga di capitali all’estero: la Svizzera piace ancora ai varesini, ma chi cerca di portare illecitamente “in salvo” i propri soldi preferisce la Malpensa per il trasporto fisico del denaro, mentre crescono le frodi internazionali bloccate dalla Guardia di finanza.

Più complesse da attuare ma certamente più difficili da bloccare dagli inquirenti. In 12 mesi i militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Varese hanno bloccato oltre 50 milioni di euro pronti a saltare il confine recuperando una base imponibile superiore ai dieci milioni di euro.

«Il fenomeno è in crescita – spiega, comandante provinciale delle Fiamme Gialle varesine – Ma l’impennata è iniziata nel 2008, con le prime avvisaglie di crisi. Certamente nell’ultimo anno i tentativi di esportare illegalmente grandi quantitativi di denaro è ulteriormente aumentato».

È una sorta di corsa al “si salvi chi può”: con l’economia che ristagna e la produzione che diminuisce in molti tentano di mettere al sicuro i propri capitali evitando, ovviamente, di versare allo Stato quanto dovuto. «È bene fare molta attenzione – spiega Morelli – Dietro questo fenomeno non si nasconde soltanto l’evasione. L’illecito trasferimento all’estero di capitali viene utilizzato per il riciclaggio di denaro provento di attività illecite».

Con rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata: per questo i controlli sui valichi del Gaggiolo, di Luino e Lavena Ponte Tresa sono fondamentali.

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