La messa della vigilia di Natale per i senzatetto nella stazione dello Stato sarà per pochi.
Ed è già un successo, considerando che martedì sembrava che la funzione religiosa dovesse saltare del tutto per via dell’atrio troppo piccolo, non conforme ai parametri richiesti dalle legge 81 sulla sicurezza. Poi, nel pomeriggio di ieri.
Centostazioni, società partnership tra Ferrovie dello Stato italiane e Archimede 1, ha preso la decisione definitiva: «La messa si potrà fare, ma solo assicurando le vie di fuga e per uno stretto numero di persone».
E così si è salvata una tradizione lunga 15 anni, con la differenza che da evento popolare la messa “dei poveri” diventerà di nicchia. Un bel paradosso se si considera che la messa della stazione è sempre stata un ritrovo a porte aperte per clochard e bisognosi che approfittavano dell’evento per scaldarsi con un bicchiere di vin brulé e una fetta di panettone.
Il caso della messa della stazione è arrivato martedì sera in consiglio comunale portato dal consigliere, che è vicino al gruppo di scout Agesci Varese 1 che da sempre organizza la cerimonia. Centostazioni, a voce, aveva detto a Ronca che la messa di Natale non rispettava le norme sulla sicurezza. Cosa che aveva spinto Ronca a chiedere al Comune di trovare un altro posto.
E, parallelamente, sollevato una certa indignazione generale su come la burocrazia freni anche le iniziative più meritorie.
Già lo scorso anno era stato messo qualche paletto, tanto che la funzione religiosa aveva potuto svolgersi sostituendo la candela sull’altare con una torcia elettrica. «Nessun diniego, ma un’attenta valutazione relativa a norme di comportamento e di sicurezza» ha poi spiegato i , responsabile delle relazioni esterne e comunicazione di Centostazioni.
«Per esempio devono essere assicurate le vie di fuga, rispettati gli spazi per il regolare flusso passeggeri, lasciati liberi i percorsi per non vedenti, udibili i vari messaggi sonori degli altoparlanti che informano su arrivi e partenze, ecc. Pertanto, fatte le nostre verifiche e considerazioni, è stato comunicato che la messa potrà aver luogo tenendo conto di alcune prescrizioni relative proprio allo spazio esiguo dell’atrio della stazione di Varese». Prescrizioni che, appunto, chiedono la presenza di poche persone (non più di quaranta è stato detto al consigliere comunale Ronca).
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