VARESE – Lo spunto nasce al Salone Estense durante la lettura pubblica del romanzo di Pier Vittorio Buffa, “Il pane non può aspettare”. Da quell’occasione prende forma l’adattamento teatrale firmato da Silvia Sartorio con Marco Deidda. Lo spettacolo va in scena domenica 24 maggio alle 17:00 a Castello Cabiaglio, sul sagrato della Chiesa di Sant’Appiano in via Roma 25, con ingresso libero.
La vicenda si colloca tra l’8 settembre 1943 e il maggio 1945. Al centro sette ragazzi del paese, legati da amicizia e poi divisi dalla guerra. Intorno a loro Innocenta, prestinaia antifascista, e il figlio Aristide. C’è anche Ernestino, collegato al Comitato di liberazione e futuro primo sindaco del dopoguerra. Il racconto attraversa l’intera comunità tra paure e scelte.
In scena 35 allievi attori della Compagnia Duse di Besozzo, tra esperti e debuttanti. Impianto corale con narratori che collegano le scene. Allestimento sul sagrato della chiesa.
Per l’evento il borgo sarà chiuso al traffico. Il pubblico potrà parcheggiare all’ingresso e raggiungere a piedi la chiesa.













