VARESE (f.man.) Primo giorno dell’anno, e primo sforamento del livello di Pm10 registrato a Varese e in provincia. Anche se la situazione dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, almeno a guardare i dati dei giorni scorsi, risulta più preoccupante nel basso Varesotto che non nel capoluogo e nel nord della provincia. La centralina di Varese Copelli, la sola delle due presenti in città a rilevare la concentrazione di polveri sottili in atmosfera, l’ultimo giorno dell’anno indicava il raggiunto livello di 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Un valore che equivale esattamente alla soglia limite. I rilievi strumentali del primo gennaio hanno confermato il trend, in crescita, così come lo sforamento. Per il Sud invece non si è trattato del primo episodio di superamento della soglia di allerta: a Busto Arsizio quello del primo giorno del 2011 è stato il quarto dopo tre giorni di superamento consecutivi. «Siamo alle solite – spiega Gianluca Bertoni, ingegnere ambientale e metereologo varesino – è quello che succede ogni anno in inverno non appena si creano le condizioni. In questi giorni in particolare la formazione del Pm10 è stata favorita dal fenomeno dell’inversione termica». Un fenomeno che si verifica soprattutto nelle ore notturne. In pratica, l’assenza totale di precipitazioni
e l’alta pressione costate hanno lasciato in quota le masse d’aria più calda rispetto a quelle ferme negli strati più vicini a terra, e soprattutto in pianura, che lì a terra restano proprio perché più fredde e più pesanti. Senza movimenti delle masse d’aria però anche gli inquinanti, sia pur limitati vista la tregua del traffico durante il periodo festivo, rimangono fermi a stagnare lì dov’erano stati immessi. «Non sono previsti miglioramenti nell’immediato – avverte Bertoni – Il Pm 10 starà fermo qualche giorno perché non ci sono precipitazioni in arrivo tra oggi e domani, e finché non ci abbandona questa fase di alta pressione le cose non cambiano». Le cose invece potrebbero cambiare da giovedì. «Fino alla Befana resta tutto più o meno stabile, mentre dalla mattina dell’Epifania è atteso l’arrivo di un peggioramento. Potrebbe arrivare anche la neve a quote basse, che probabilmente diventerà ben presto pioggia, ma resta da vedere di che entità sarà la perturbazione». Da oggi intanto inizieranno a scendere le temperature in quota riducendo i margini dell’inversione termica, ma per chi soffre di problemi respiratori, dati i livelli di Pm10, sarà bene evitare di passare a piedi dalle strade più trafficate e durante le ore di punta.
s.bartolini
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