VARESE Sono quattro le vittorie consecutive, è stupenda la classifica ed è esaltante presentarsi a Bologna guardando le V nere dall’alto in basso, addirittura da capolista.Eppure la vera notizia è un’altra: che la Cimberio sa vincere in mille modi diversi. Ha schiantato Montegranaro, ha tenuto a distanza Casale, ha vinto, perso e rivinto al supplementare la maratona di Roma, ha tenuto testa per 40′ alla realtà più intrigante di questo scorcio di stagione, Caserta.Vuol dire che è una squadra capace di soffrire, di cambiare volto secondo le esigenze, di deliziare e di combattere, di sorridere e di ringhiare, di accarezzare e di graffiare. Ha un antieroe, Rannikko; un eroe, questo Stipcevic che sa incidere e decidere anche partendo dalla panchina, ed è la cifra dei giocatori veri; e un gladiatore, Diawara: è brutto e cattivo, se fosse anche grosso Paolo Vittori si spellerebbe le mani, perché sarebbe il centrone dei suoi sogni.È persino bello vedere Garri soffrire a testa alta al cospetto di Fletcher, perché il nostro non s’arrende all’evidenza: quell’altro vince il duello, ovvio,
ma perde la guerra. Così si fa.È bello vedere Kristjan Kangur operaio orgoglioso: Gianni Brera, che di basket non sapeva granché, scrisse di diversi campioni – del campo e della vita – che, benché nati per sentire gli angeli, erano costretti a frequentare i bordelli. Ecco, questo è l’estone: un fiorettista che sa lavorare di spada, di sciabola e se serve anche di clava. Ieri ha usato quella.È bellissimo che Ganeto e Reati abbiano spazio, minuti, responsabilità, possibilità di giocare e sbagliare a questo livello: è l’unico modo perché crescano e siano sempre più utili, loro lo sanno e non mostrano paura. Ganeto, per dire, poteva scentrare come voleva l’ultimo libero, facendo scorrere ad arte gli spiccioli di tempo inchiodati sul cronometro: invece l’ha centrato, è talento anche questo.È bello che Masnago sia questa bolgia, che in quattromila urlino la loro rabbia ad arbitri un po’ così (non sembrava di giocare a Varese…), che alla fine ci siano il giro d’onore e i cinque alti tra tutti. È il segnale che la famiglia biancorossa si diverte.
s.affolti
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