«Due anni per il nuovo multipiano? Il centro si svuoterà ancora di più»

L’annuncio dopo il consiglio comunale ha scatenato sconforto e rabbia tra i commercianti della città

I Commercianti del centro in ginocchio lanciano l’ultima richiesta di aiuto all’amministrazione. La notizia che il parcheggio di via Sempione sarà pronto tra due anni ha gettato nello sconforto la categoria, che non è solo arrabbiata, ma anche molto preoccupata per le sorti del centro storico.

«Il multipiano di via Sempione sarà pronto tra due anni». Lo ha annunciato giovedì sera durante il consiglio comunale il sindaco Galimberti. Per la precisione, il primo cittadino ha detto che il parcheggio potrebbe vedere la luce nell’autunno del 2018. E nel frattempo, l’area che oggi ospita un centinaio di posti auto rimarrà off limits.

«Due anni però sono troppi per i commercianti, che negli ultimi mesi hanno visto i loro affari precipitare vertiginosamente – commenta Graziella Roncati Pomi di Aime – Mi sembrano troppi anche per realizzare un parcheggio. Ero in consiglio comunale giovedì sera e ho appreso che ci metteranno lo tesso tempo per completare anche il progetto di riqualificazione delle Stazioni, che è ben più ampio e articolato».

Niente parcheggio in via Sempione e niente parcheggio nemmeno in via Bernardino Luini, l’altra area di cintura individuata per realizzare grandi aree di sosta.

«Il centro ormai è deserto – dice Yvonne Rosa – E io sono arrabbiata come non mai con le istituzioni che non sentiamo vicine. Anzi, sembrano quasi remarci contro. Ci stanno togliendo i parcheggi, hanno pedonalizzato un’area senza considerare le necessità di alcune attività (come quelle che commercializzano merce pesante), hanno istituito la sosta gratuità in pausa pranzo nelle vie più lontane dal centro. Insomma l’elenco è lungo».

Basta quindi dare la colpa alla crisi. Il colpo di grazia al piccolo commercio lo stanno dando le politiche adottate, o meglio non adottate, dalle amministrazioni. Come quella di lasciare sguarnita di parcheggi la nuova area pedonale di via Donizetti e Rossini proprio sotto il periodo Natalizio.

«Quando invece gli accordi erano altri – dicono – Ci avevano promesso un multipiano. Per la mancanza di parcheggi sto addirittura perdendo dei clienti– aggiunge Rosa – L’altro giorno una coppia che viene dalla svizzera mi ha detto che ha trovato il parcheggio chiuso, che ha dovuto mettere l’auto molto lontano dal corso Matteotti e che quindi diventa per loro troppo scomodo venire a servirsi da me».

E poi c’è la questione dello stop alle auto nella nuova area pedonale, «che penalizza chi come me ha a che fare con merce pesante, che i corrieri non possono scaricare fuori dall’area pedonale – dice la signora Vercellini – E che nemmeno i varesini acquistano più se poi non possono passare a ritirala con l’auto. Io per questo Natale ho investito tanto e vediamo come va, ma credo sarà l’ultimo che farò».

Un altro pezzo di storia del commercio varesino che se ne potrebbe andare. E come la Drogheria Vercellini, molti negozianti hanno perso clientela e pian piano stanno chiudendo bottega. Il piccolo commercio sta morendo e non solo, anche i big stanno gettando la spugna.

Promod, la catena di abbigliamento francese che ha anche un punto vendita al Centro Commerciale Belforte, chiuderà a breve e Carpisa sta pensando di trasferirsi.

«La situazione si è fatta molto seria – dice anche Alessandro Milani – E il guaio è che non riesce ad essere percepita. Non sappiamo più come fare per far capire all’amministrazione che questo è l’ultimo appello».

L’ultima chiamata alle istituzioni prima che il centro diventi un deserto.