– Commercianti contro i mercatini in corso Matteotti. Parte la raccolta firme per convincere l’amministrazione a spostare gli ambulanti dalla via principale dello shopping cittadino a piazza Repubblica. C’è chi ne fa una questione economica, chi di decoro e chi di sicurezza, ma i commercianti sono tutti d’accordo nel fare fronte comune contro i mercatini che nei fine settimana “occupano” corso Matteotti. Ambulanti che espongono generi alimentari, oggetti d’antiquariato, opere d’arte e chincaglierie varie, «non certo degne della via principale della città. Del resto non si è mai visto un mercatino in via Monte Napoleone – spiega , titolare del negozio 3nd e rappresentante dell’associazione Aime – Non abbiamo niente contro gli ambulanti, sia chiaro, però avere un’attività in corso Matteotti comporta dei costi molto alti, proprio perché le vetrine occupano una posizione privilegiata, e non è giusto che periodicamente vengano oscurate». Con cadenza settimanale, «anche se con precisione non sappiamo mai quando ci sono, perché l’amministrazione non ci ha fornito un calendario», gli ambulanti montano le loro bancarelle proprio davanti alle vetrine dei negozi. «Tra l’altro non rispettando gli orari di carico e scarico – aggiunge – Dovrebbero aspettare la chiusura dei negozi, ma alle 18 già iniziano a fare avanti e indietro per il corso con i camion e lasciano sempre l’immondizia fuori dalle nostre attività». Dall’inizio dell’anno, fino alla fine di novembre, i mercatini sono stati almeno una quarantina, «senza che dall’amministrazione ci venisse mai chiesto niente. Per questo vorremmo
che a gennaio fosse organizzato un tavolo in cui confrontarci insieme, per i mercatini e per le altre manifestazioni che interessano il centro città. Ricordiamo che a luglio, durante il primo giorno di saldi, l’amministrazione ha organizzato una corsa di auto storiche, bloccando completamente l’accesso al centro città. Oltre alla questione d’immagine di corso Matteotti, c’è da considerare anche il fatto che i mercatini generano un calo di fatturato che non siamo più disposti a tollerare». Dulcis in fundo c’è la questione sicurezza. Le bancarelle, così come disposte, bloccano il passaggio dei mezzi di soccorso, «come è successo in più occasioni, le ambulanze non riescono a passare. Mi è capitato personalmente – racconta Yvonne Rosa – di aver avuto un cliente che ha accusato un malore in negozio. Fortunatamente, per lui, ha deciso di allontanarsi e di raggiungere a piedi la macchina e quando ha avuto l’infarto si trovava già fuori dal corso e i soccorsi sono arrivati in un attimo. Ma se ci fosse stato bisogno del pronto intervento prima e l’ambulanza fosse stata rallentata dalle bancarelle, chi ne avrebbe risposto? Chi ha autorizzato la presenza dei mercatini?». L’assunzione di responsabilità è troppa e anche la sicurezza di chi vive e lavora in corso viene messa in pericolo. «Per tutte queste ragioni – conclude – abbiamo già raccolto trenta firme per essere presi in considerazione dall’amministrazione, chiedere un incontro con sindaco e assessore e proporre lo spostamento dei mercatini. Magari in piazza Repubblica».













