I varesini al volante sgarrano E il telefonino brucia i record

I varesini al volante sgarrano
E il telefonino brucia i record

Mentre l’Italia si divide sul reato di omicidio stradale, che il ministro della Giustizia intende introdurre entro fine gennaio, i varesini si scoprono automobilisti indisciplinati.

La principale infrazione in crescita? La guida con il cellulare incollato all’orecchio. Le statistiche disegnano un’Italia incapace di utilizzare auricolari o viva-voce. E Varese non fa eccezione. Purtroppo.

Sono cento le multe verbalizzate dagli agenti della polizia locale in città per questa infrazione specifica: «Ma è un dato parziale – spiega il comandante del comando di Vares– Potrebbero essere di quattro volte superiori se contestare l’infrazione non fosse tanto difficile. Ed è certo che questo modo di comportarsi al volante è estremamente pericoloso e spesso causa di incidenti gravi».

Perché?«Perché l’automobilista sa perfettamente di infrangere il codice – prosegue Lotito – Quindi alla vista di un agente o di un’auto di pattuglia immediatamente abbassa il telefono. Lo fa alla chetichella. L’agente, quindi, può prendere il numero di targa ma non coglie sul fatto l’automobilista». Tutto si svolge in una frazione di secondo e il vigile non può certo bloccare con la forza un’auto in corsa.

«Con il numero di targa si risale all’intestatario della macchina – spiega Lotito – Che nel 90% dei casi, in mancanza di flagranza, nega di essere stato lui alla guida dell’auto al momento della contestazione, oppure nega a oltranza di essere stato al cellulare».

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