Il business dei giovani si impara anche in aula. Per scegliere il migliore

Oggi a Faberlab si modella con linguaggio e parole: al centro della giornata il Business Model Canvas

Al FaberLab di Tradate non si mettono in moto solo le stampanti 3d: questa volta la modellazione avrà come oggetto linguaggi e approcci. In aula, nella giornata di domani, ci saranno infatti operatori del Varesotto che sono potenziali “antenne” pronte a cogliere idee giovanili di business, innovazione e imprenditorialità in senso ampio. E proprio perché siamo in un centro che si occupa di innovazione lo strumento non poteva non arrivare da questo mondo. Al centro della giornata ci sarà il Business Model Canvas, ovvero uno strumento strategico che prende a prestito molto dal linguaggio visuale. Tradotto in parole forse povere, ma chiare? A chi lo applica si chiede di immaginare la sua idea di business come un puzzle, da comporre, scomporre e ricomporre. Diversi fattori, altrettanti biglietti, una grande tavolozza e una sola certezza: il risultato finale non è scontato. La parola d’ordine, per Confartigianato Imprese Varese è quella di “uscire dagli schemi” e mettere le idee su di una tavolozza per poi comporre e ricomporre i pezzi. «Abbiamo scelto il Business Model Canvas – racconta Umberto Rega, responsabile servizio formazione – perché si tratta di uno strumento innovativo che può

aiutare chi, con ruoli differenti, si trova ad incontrare innovazione, idee, proposte ancora allo stato molto embrionale». L’idea è che la giornata possa permettere agli operatori del territorio di allineare i loro linguaggi e di acquisire capacità nel comprendere meglio chi gli sta di fronte e dove possa portare l’idea di ciascuno. A condurre l’incontro sarà Daniele Radici, uno dei massimi esperti di questo strumento e della sua applicazione non solo in ambito di start -up. Ma chi sono queste potenziali antenne? Oggi molti sono poco consapevoli delle loro potenzialità e hanno bisogno di mettere a fuoco le loro idee. È nato da qui un progetto più ampio (nel quale si inquadra anche l’incontro di domani) che ha visto Confartigianato Imprese Varese lavorare con l’Informagiovani del Comune di Varese, ma anche con gli ambiti distrettuali di Saronno e Luino, con Cesvov e le Cooperative Colce, Codici, Totem, NaturArt e con Thelab. «Si tratta di soggetti – spiega Rega – che intercettano i giovani, in cerca di occupazione o semplicemente con idee da sviluppare, per motivi diversi. Ora grazie a un linguaggio e una prassi comuni potranno aiutarli a orientarsi in modo corretto».