Il conto della manovra economica di Renzi sulle tasche dei varesini: il caro-rendite rischia di costarci già 35 milioni di euro.
L’aumento del prelievo sulle rendite finanziarie, che passerà dal 20 al 26%, salvaguarda i titoli di Stato ma colpisce in pieno tutte le altre forme di risparmio, come ad esempio titoli, obbligazioni e buoni fruttiferi.
Il gettito presunto a livello nazionale è di circa 2,6 miliardi all’anno: facendo una stima a partire dal dato sui depositi bancari, che in provincia di Varese è al di sotto della media nazionale (20.400 euro pro capite contro 21.500), possiamo stimare in 35 milioni il peso di questo provvedimento sulle tasche dei contribuenti del Varesotto che investono i loro risparmi.
Vale a dire quasi 40 euro per ciascun abitante, una cifra non da poco. A questo poi potrebbe aggiungersi un eventuale rincaro sui conti correnti e sui premi assicurativi, ancora non quantificabile, che le associazioni dei consumatori temono come conseguenza della batosta fiscale sulle banche e sulle assicurazioni.
Perciò c’è poco da stare tranquilli per tutti quei varesini che non beneficeranno del bonus di 80 euro sull’Irpef: nel conto ci saranno sicuramente i 292mila pensionati, esclusi in partenza dal beneficio, a cui si aggiungeranno gli altri 200mila lavoratori circa, tra autonomi, imprenditori e dipendenti con un reddito superiore ai 26mila euro di soglia fissata nel decreto legge del governo. Per tutti questi contribuenti il 27 maggio la busta paga sarà uguale a quella di dopodomani.
Molti di loro invece avranno a che fare con gli aumenti della Tasi, la riedizione dell’Imu sull’abitazione principale su cui i Comuni stanno lavorando in questi giorni di elaborazione dei bilanci di previsione. Le stime fatte nelle scorse settimane intravedono il rischio che il nuovo balzello (dopo che il governo ha fissato l’aliquota massima al 3,3 per mille) possa avere quasi lo stesso impatto dell’Imu 2012 del governo Monti. In provincia di Varese era costata in media 225 euro per ogni proprietario, per un prelievo complessivo di 83 milioni.
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