– «Stiamo andando a fondo ad alcuni appalti sospetti, per verificare che alcuni affidamenti diretti non siano stati dati, in modo non consono alle procedure, agli amici degli amici». Questo sarà uno dei primi atti del neonato comitato unico #Varese2.0, di cui sarà portavoce .
Una nuova forza civica – battagliera ma di bella forma, che ambisce a alzare il Q.I (quoziente intellettivo) di chi amministra – che aggrega allo zoccolo duro di #Varese2.0, il Comitato per un unico ospedale, il No parcheggio alla prima Cappella, le Piccole vedette lombarde, Acquaria e il Comitato valle della Bevera.
A militare nel gruppo insieme a Zanzi saranno, , , e . Ma nei prossimi mesi si avvicineranno parecchie persone, 200 secondo le stime, che porteranno un apporto cognitivo. Il gruppo infatti fuggirà dalle logiche della propaganda, ma userà le armi dell’argomentazione.
«Esamineremo i problemi ascoltando i cittadini, in un meccanismo che può essere comparato a quello delle scatole cinesi – dice Crugnola – Passeremo dal macro tema della città-allargata (che condivide servizi con altri comuni), fino ai temi più puntuali, tra cui la cultura e il rilancio della città».
Un argomento su cui il movimento farà sentire la sua voce è il masterplan della ex caserma. «Vogliamo appurare da dove arrivino i fondi» precisa Ceccoli.
Secondo il comitato la dicitura «polo culturale» con cui si indica la futura identità della ex caserma non vuol dire nulla, né il Pd può considerare il masterplan una vittoria. E ancora: «Noi abbiamo sempre sostenuto l’opportunità di restaurare il Politeama e il Vittoria, che già ci sono. Siamo contro gli sprechi di denaro pubblico». «Prematuro» secondo il cosiddetto super comitato parlare delle future elezioni.
Così come sono premature le voci che si sono rincorse su un’effettiva alleanza con il Pd, partito con cui non sono in corso trattative, ma con cui il dialogo rimane possibile. Mentre Crugnola è ferreo sul fatto che non ci sarà mai un’alleanza con il Ncd e Cielle.
In questa fase, più che tirargli la giacchetta, al Pd si fanno le pulci. Lo si accusa di non essere stato abbastanza pugnace.
«Ad esempio: io fui tra i contestatori del parcheggio di Villa Augusta in consiglio comunale – spiega Zanzi – Quando fummo cacciati dall’aula, nessuno dell’opposizione ci seguì. Rimasero dentro a discutere di altro: noi diciamo basta a questa politica fatta di inciuci».
Non preoccupa la concorrenza con, il vice presidente dell’associazione “Sos Italia Libera” (quella che ha presentato un esposto contro il parcheggio della Prima Cappella), che sta mettendo le basi per una sua lista civica, in cui Vpotrebbe correre come sindaco.
«Di un candidato altisonante non sappiamo che farcene, il nostro sarà un varesino» conclude Zanzi.













