Caro-ricorsi, spesso conviene pagare la multa piuttosto che provare ad opporsi rivolgendosi al Giudice di Pace. Soprattutto da quando è stato introdotto lo sconto del 30% in caso di pagamento immediato.
Il costo del contributo unificato da versare per tentare un ricorso contro una multa stradale di fronte al Giudice di Pace è infatti aumentato da 37 a 43 euro, in base a quanto stabilito nel decreto sulla pubblica amministrazione in vigore dal 25 giugno scorso. Il contributo riguarda la generalità delle multe di valore inferiore ai 1100 euro, ma il costo sale fino a 98 euro (contro gli 85 euro precedenti) per gli importi superiori ai 1100 euro, e arriva fino a 237 euro (erano 206 prima del decreto) per le cause di valore superiore a 5200 euro. Per il Presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro «è sempre più oneroso, quindi, richiedere l’intervento del giudice di pace in caso di un verbale stradale di dubbia legittimità. Non solo. È anche meno conveniente considerando che la maggior parte delle violazioni può essere pagata entro cinque giorni con lo sconto del 30% senza ulteriori aggravi».
La norma, prevede la possibilità di ridurre del 30% l’importo della multa, se pagata entro cinque giorni dalla violazione o dalla notifica (fatte salve le spese di notifica, sulle quali non si applica la riduzione): in questo caso però, se si usufruisce dello sconto, viene meno il diritto a presentare ricorso. Occorre inoltre fare molta attenzione a quanto si paga: l’importo della sanzione non può essere arrotondato e, in caso di errore nel versamento effettuato entro i cinque giorni, si perde il diritto allo sconto del 30%.
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