Il Sacro Monte è blindato E la speculazione va fuorigioco

Il Sacro Monte è  blindato
E la speculazione va fuorigioco

Due zone di tutela per il Sacro Monte di Varese. La commissione Urbanistica ha ratificato oggi l’introduzione di due aree vincolate del Sacro Monte, per proteggere da eventuali modifiche urbanistiche il territorio riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità.

Nello specifico l’assessorato, sulla base delle disposizioni dell’Unesco, inserite a loro volta nel regolamento del Parco del Campo dei Fiori, ha individuato una “core zone” che tutela il sito Unesco vero e proprio. E una “buffer zone” che consiste nell’area circostante, ovvero una zona di rispetto.

«Ci sono quindi vincoli aggiuntivi per chi si trova in queste zone – spiega l’assessore Fabio Binelli – per qualsiasi nuovo intervento. Dal momento che la definizione delle aree di tutela era stata fatta su una cartografia meno dettagliata di quella a disposizione della città, abbiamo dovuto definire esattamente il perimetro. La competenza di questa definizione spetterà al consiglio comunale».

Un problema potrebbe sorgere nel momento in cui venissero realizzate le nuove Cappelle, secondo il progetto presentato anni fa. Ma è probabile, secondo la commissione, che la loro costruzione avverrebbe fuori dal sito Unesco, che continuerebbe a tutelare solo la parte storica.

L’assessore al Marketing territoriale Sergio Ghiringhelli ha spiegato la definizione della tutela: «La core zone riguarda la Via della Cappelle e il borgo, la buffer zone è una zona di rispetto, non propriamente sito Unesco, ma zona adiacente». Questa divisione verrà utilizzata fino alla realizzazione del soggetto che gestirà tutti i siti Unesco dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.

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