Il tifo per Bruno e il sorriso di Vale Ecco le storie di chi non s’è arreso

Il tifo per Bruno e il sorriso di Vale
Ecco le storie di chi non s’è arreso

Tra crisi e speranza, storie dal 2013 per reagire. Dal cinema ai forconi, una provincia che non si vuole arrendere.

La speranza nel volto di , il comico dei Fichi d’India che combatte da gennaio per recuperare dopo il coma causato da un malore mentre registrava Zelig insieme all’inseparabilee che sta seguendo un lungo percorso di riabilitazione.

L’espressione “#forzabruno” è diventato sinonimo di voglia di vivere. Oppure nel sorriso di Valentina, otto anni, la “bimba coraggio” albanese salvata dall’associazione Ponte del Sorriso che ha lanciato una gara di solidarietà per consentirle un trapianto al fegato.

Albanese come i genitori disoccupati e sotto sfratto di Alessia, venuta alla luce a Santa Lucia, che sono stati “adottati” dalla città grazie all’interessamento dei City Angels.

Storie di vita vera, come quella di Domenico, carcerato originario di Scampia che ha lavorato per sei mesi in comune a Busto Arsizio e che a fine pena vorrebbe rifarsi una vita portando qui tutta la famiglia, si intrecciano ai set cinematografici spuntati come funghi in una provincia che si riscopre

Cinecittà in miniatura: da quello del regista , che ha voluto ambientare a Varese, preferendola a Como, il suo film “Capitale umano” (nelle sale dal 9 gennaio) a quello di “1992”, la fiction di su Tangentopoli che ha fatto tappa nella Città Giardino, fino alle riprese di “Mister Ignis”, la fiction su che ha varcato i cancelli Whirlpool a Cassinetta.

Senza dimenticare i “profeti in patria”, con “Il pretore di Cuvio”, e, baciato dal successo della fiction “Casa e bottega” ambientata sul lago Maggiore.

Proprio nell’anno che segna l’ultima edizione della rassegna “Cortisonici”, il festival del cortometraggio che ha annunciato la chiusura per mancanza di fondi, mentre a Busto Arsizio resiste, nel segno dell’austerity, il Ba Film Festival, quest’anno impreziosito dall’ospitata di .

Tra gli appuntamenti “Vip” della stagione il più chiacchierato è stato il matrimonio tra, figlio dell’ex ministro, e , di Solbiate Arno: per loro cerimonia a Castiglione Olona (con il “giallo” prontamente risolto di una festa in piazza per i bambini che rischiava di essere spostata ma che poi si è tenuta regolarmente) e festa blindatissima a villa Silini, tra gli invitati l’ex premieratterrato in elicottero a Milanello.

È stato anche l’anno della reliquia di Papa Wojtyla, a Varese per una settimana, dal 25 novembre al 2 dicembre, richiamando 30mila fedeli alla basilica di San Vittore e toccando anche Sacro Monte e carcere dei Miogni.

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