Impresa aiuta impresa. E si riparte

Un accordo tra Univa e Banco Popolare lancia il “credito di filiera”: un esperimento quasi inedito. Le aziende virtuose faranno da “garanzia” ai fornitori. L’obiettivo? Fare ripartire gli investimenti

A Varese il credito diventa “di filiera”. Le imprese più virtuose della provincia traineranno le altre, trasferendo il proprio «merito di credito» ai fornitori. Questo grazie a un accordo firmato ieri da Univa e da Banco Popolare.
Per partire, il Banco Popolare ha messo sul piatto 10 milioni di euro, per un massimo di 300 mila euro per ogni operazione di prestito. Univa ha già individuato 10 imprese interessate; altre si aggiungeranno progressivamente.
In gioco c’è la ridefinizione del concetto di prestito bancario e di competitività aziendale: non si ragiona più in una logica individuale, ma di territorio e di filiera. Questo per apportare il più largo beneficio possibile, aggregando il sistema produttivo locale.

«Vogliamo creare un circolo virtuoso di liquidità, fare aggregazione di filiera e andare avanti uniti e compatti» spiega Giovanni Brugnoli, presidente di Univa.
Le aziende virtuose sono state definite “Champions”. Realtà caratterizzate da elevata propensione all’internazionalizzazione e grande impatto sulla filiera provinciale.
Quelle che – pur in tempi di crisi – non hanno mai rinunciato a investire nell’innovazione e a partecipare a logiche di aggregazione di impresa. Saranno proprio queste eccellenze a fornire al Banco Popolare – tramite Univa – i nomi delle imprese della filiera (con sede a Varese) da sostenere nell’accesso al credito per motivi strategici. Ai fornitori facenti parte della cosiddetta “supply chain” la banca riconoscerà finanziamenti a condizioni dedicate, applicando un merito creditizio in linea con quello dell’impresa Champion. Tutto avverrà in tempi molto veloci, tanto è vero che si stanno già definendo le prime operazioni di finanziamento. *
L’accordo si sviluppa in un periodo ideale per investire, caratterizzato da una grande liquidità delle banche. Un momento che segna un’inversione di tendenza e che vedrà le banche più disposte a concedere prestiti. Tanto è vero che i tassi dei mutui per la casa sono tornati all’1,75 per cento e che stanno diminuendo i costi dei prestiti alle imprese.
Univa raggruppa oltre 1.400 associati, si stima che un centinaio potrà trarre vantaggi dal credito di filiera. Ci sarà una boccata di ossigeno anche per le aziende di rating medio.