In trecento per lavorare al museo A Varese ragazzi da mezza Italia

In trecento per lavorare al museo
A Varese ragazzi da mezza Italia

La carica dei trecento per un posto da funzionario museale. Si è aperto ieri il concorso indetto dal comune di Varese per assumere un funzionario nell’area dei servizi culturali, museali e informatici, in qualità di direttore del sistema museale cittadino.

Trecento i curricula esaminati, 297 gli ammessi alle prove scritte e 105 quelli che si sono effettivamente presentati per partecipare. Varesini ma non solo. I laureati in Conservazione dei beni culturali sono arrivati da tutta Italia per accaparrarsi un posto nella pubblica amministrazione.

Un numero impressionante, che forse neanche il Comune si aspettava. Ci sono giovani che hanno attraversato l’Italia, per una trasferta da Bari, e chi è arrivato con il trolley dalla Sardegna.

Uno spaccato delle condizioni in cui versa la categoria. Giovani per lo più, precari e disoccupati, nel Paese che dovrebbe vivere di arte e cultura. La prova per i 103 candidati è iniziata ieri mattina alle 8.30, nell’aula del Collegio De Filippi.

Sono stati testati sulle loro conoscenze in materia di storia dell’arte e sono stati sottoposti a dei quesiti logici. Una prova un po’ sui generis, a sentire i partecipanti. «Le domande erano di storia dell’arte erano impensabili e presumevano una preparazione troppo dettagliata sulla storia dell’arte italiana ed europea, che tra l’altro non era specificata nel bando». Si richiedeva più che altro una preparazione in storia dell’arte lombarda e quindi molti sono rimasti spiazzati.

«Non è mai capitato di fare un concorso pubblico tanto “particolare”, anche nelle modalità di assegnazione dei punteggi. Per ogni risposta sbagliata la commissione ha stabilito di togliere troppi punti rispetto al solito». Meno 0,25 per ogni crocetta sbagliata, più 0,50 per ogni crocetta giusta e 0 punti per le domande lasciate in bianco.

Questa mattina si svolgerà invece l’ultima prova scritta. Il 20 gennaio saranno poi pubblicati i risultati, poi l’orale.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google