«Insieme contro bullismo e distrazioni»

L’incontro - Alla scuola media Dante una riunione con i genitori degli alunni per chiedere il rispetto delle regole fondamentali e dare qualche consiglio

– Il primo giorno di scuola chiama a rapporto non solo studenti, ma anche mamme e papà. Alla scuola media Dante, i genitori dei ragazzi di prima sono stati invitati a partecipare a un incontro conoscitivo sull’organizzazione della scuola, la didattica e le regole. Durante l’incontro, è stato chiesto il rispetto degli orari, del decoro e delle persone. Il cellulare, per esempio, va tenuto nello zaino spento. Ancora: sono stati dati alcuni consigli sulla preparazione dello zaino, su cui i genitori dovrebbero vigilare almeno per il primo trimestre. Sono state date anche indicazioni sullo studio, che non deve essere mnemonico, ma deve puntare alla comprensione. «La Dante è una scuola da sempre attenta al cyber bullismo – afferma Terry Avena, mamma di due studenti che frequentano la prima e la terza media – Io sono preoccupata che il telefono diventi una dipendenza, per quello voglio che a scuola non lo portino. Mi piace che i miei figli arrivino a scuola un quarto d’ora prima dell’inizio delle lezioni, in modo che possano socializzare tra di loro e iniziare la mattinata più allegri e rilassati.

È difficile oggi dire ai figli di non portare il telefonino a scuola, ma ai nostri tempi non c’era e vivevamo bene ugualmente. Oggi come ieri, se c’è qualche problema, è la segreteria studenti che chiama a casa». Ai genitori è stato inoltre suggerito di incoraggiare i ragazzini ad assumersi le proprie responsabilità: «Noi genitori tendiamo a stare un po’ troppo addosso ai figli – commenta una mamma – Le scuole medie, invece, servono proprio per farli diventare più indipendenti. Il nostro compito, da genitori, è quello di stare alla giusta distanza, cosa che va imparata e che ci viene difficile, perché il desiderio sarebbe quello di aiutarli in tutto». «È stato un primo giorno di scuola abbastanza normale, con qualche piccola assenza di docenti che non sono ancora arrivati in sede di servizio, ma non è una situazione che impedisce il funzionamento della scuola – è il commento di Roberto Fassi, dirigente dell’istituto comprensivo Varese 5 – La situazione è sotto controllo e i disagi sono contenuti, anche se sarebbe meglio dal mio punto di vista essere più puntuali nell’assegnazione delle cattedre ai docenti».