«Ipad, mare e ovviamente l’Inter»

Il presidente Raffaele Cattaneo è il primo ospite della nostra iniziativa “20 domande a...”. Così non l’avete mai letto

Inizia oggi la nostra serie

di interviste che ogni giorno, fino a San Silvestro, vi terrà compagnia: due chiacchiere con diversi personaggi noti

a Varese e in provincia.

E con 20 domande cercheremo di mostrarveli
da una speciale prospettiva.

Più un nomignolo che un vero soprannome: Lele da piccolo, Raffa poi.

54 anni portati senza troppo pensarci.

Dirigente, ma ora i cittadini sono i miei datori di lavoro: Presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

Sì certo! Di mia moglie Camilla da oltre 34 anni, dei miei tre “gioielli” Jacopo, Letizia e Luca, ma anche della vita e dei lombardi. Ogni giorno è una occasione di incontro. E poi sono innamorato di Gesù.

Da sempre Forza Inter. E Forza Varese, basket e calcio.

Tutti i piatti della tradizione lombarda, in particolare il risotto con l’ossobuco.

Baseball in gioventù. Calcio nel ruolo del portiere, ma anche ciclismo. Qualche volta vado anche a correre.

Naturalmente Centro. Con una preferenza per il Centrodestra.

Mare senza dubbio.

Un buon salame nostrano.

Prevalentemente vino rosso scelto con attenzione, ma una birra per accompagnare una pizza con gli amici è un “must”.

Il mio Ipad e la foto della mia famiglia nel portafoglio.

Non importa la meta, ma la compagnia. La vacanza ideale è il giusto mix tra avventura e divertimento. Ma la più bella è su una piccola barca a vela, al mare, con maschere e pinne.

Da nord a sud della nostra provincia: Varese perché lì per scelta è la mia casa, Maccagno perché mi ricorda le estati con i miei genitori e Saronno perché è dove sono nato.

La fine di questa crisi “infinita”. Le nostre imprese devono tornare a correre e ad assumere. Meno disoccupazione e più ripresa economica.

La prima notte di nozze. Nel rispetto della tradizione cattolica e non me ne pento.

Sant’Ambrogio: funzionario pubblico, politico e poi vescovo. E Tommaso Moro.

“Il senso religioso” di Don Giussani e “Il cavallo rosso” di Eugenio Corti.

“Vieni via con me” perché adoro Paolo Conte e “La vita è bella” perché fa piangere e ridere insieme.

Tanta serenità e più concordia: sento spesso troppe contrapposizioni inutili. Spero che le festività aiutino a riportare distensione nei rapporti e ad un clima di pace che è il vero senso del Natale.