La Cna Varese-Ticino Olona si prepara all’assemblea in cui verranno rinnovati la presidenza e il consiglio direttivo.
Franco Orsi, il presidente uscente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, va verso la rielezione, ma l’assemblea punta ad un cambio di passo della categoria e ad un aggiornamento della figura dell’artigiano. Il consiglio direttivo passa a sei membri, di cui quattro nuovi eletti in sede di assemblea, che si terrà martedì 25 giugno a ville Ponti. Il programma pone sul tavolo alcuni spunti di riflessione, tra cui il possibile accorpamento in una confederazione interprovinciale.
La frase slogan presa in prestito per la prossima assemblea è di Charles Darwin, “Non è la specie più forte che sopravvive ma quella più reattiva ai cambiamenti”, si va delineando quindi una nuova figura professionale, aggiornata ai tempi della crisi. Per essere competitivi però, non bisogna restare passivi davanti a ciò che inevitabilmente cambia: «Siamo semplicemente artigiani, gente del fare – spiega Franco Orsi – lasciateci lavorare, vorremmo fosse ricostituito quel
mondo in cui eravamo abituati a lavorare, anche se la burocrazia è pesantissima, quella non cambia mai. Io dico di non subire le scelte, ma di prendere parte al cambiamento. Per dirla con Darwin, la specie che sopravvive è quella che più velocemente sa adattarsi al cambiamento. L’artigiano di oggi sa anche navigare in internet, conosce le lingue, sa mettersi in Rete e fare rete, senza perdere l’identità di noi artigiani».
Il rinnovo avviene ogni quattro anni, il periodo assembleare di Cna è iniziato a maggio, si concluderà a dicembre con il rinnovo nazionale, Orsi è soddisfatto del suo mandato e conferma la sua disponibilità alla rielezione, nonostante in questo quadriennio la crisi abbia imperversato e la priorità di Cna è sempre stata e sarà quella di fornire più sostegno e servizi agli associati. Roberta Tajé, direttore provinciale di Cna presenterà ai soci le “61 tesi per la nuova Cna”, dedicate al cambiamento, tra cui anche la discussione se restare entro i confini provinciali: «È un’idea, perché è giusto chiedersi se ha ancora senso – spiega Tajé – del resto già a maggio abbiamo tenuto due assemblee congiunte con Cna Como. Riflettiamo poi su una crisi nuova, da cui usciremo con un profondo cambiamento». Attenzione a singoli e mestieri, formazione e accompagnamento, erogazione di servizi e modalità: «È un cambiamento anche dell’associazione – aggiunge Tajé – che deve restare vicino agli imprenditori e anticiparne i bisogni».
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