La monnezza è sbagliata E l’Aler si prende la multa

La monnezza è sbagliata
E l’Aler si prende la multa

La legge (e la mondezza) sono uguali per tutti. E così anche Aler si è presa una multa per un errore nell’esposizione dei rifiuti. Il conto non è “salatissimo”: 50 euro.

Quanto basta per imporre alla sede varesina dell’azienda Azienda lombarda per l’edilizia residenziale di rivoluzionare la raccolta del pattume.

Ma anche per suggerire qualche modifica ad Aspem, nella direzione di una maggiore conciliazione tra orario di lavoro e orario di raccolta.

Il problema, infatti, nasce da una mancata sincronizzazione dei tempi di chi pulisce gli uffici con quelli di chi ritira la spazzatura.

In breve: Aler al venerdì chiude gli uffici alle 13. In quel mentre arriva l’impresa di pulizie che, dopo aver tirato a lucido i locali, espone i sacchi in via Como, lasciandoli in bella vista nelle ore della movida.

L’umido e il secco verranno ritirati quella stessa sera, dopo le 20, mentre la plastica verrà ritirata sabato sera, sempre dopo le 20. La presenza dei sacchi, quindi, viene a essere una costante per gran parte del fine settimana. «Adesso faremo in modo che non capiti più, ma non chiedetemi come, perché ho lasciato al personale degli uffici il compito di organizzarsi – dice , commissario delle Aler di Varese e di Busto Arsizio – So che sono molti gli uffici a cui è capitata una cosa del genere. È corretto sanzionare, perché se viene multato il cittadino è giusto che vengano sanzionati anche gli uffici. Ed è bene preservare il decoro della città. Ma mi chiedo se non si possano conciliare maggiormente le esigenze degli uffici con quelli della raccolta dei rifiuti».

«Tutto è possibile, basta pagare e bisogna decidere se in questo momento storico ha un senso aumentare i costi del servizio – risponde Aspem – Adesso il servizio è studiato per ottimizzare tutto. È vero che modifiche sono fattibili, ma per avvantaggiare qualcuno si finisce per sfavorire qualcun altro».

Il problema di sincronizzare le imprese di pulizia con i camioncini di Aspem si è presentato anche nei condomini privati.

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