– E tu come la vorresti la stazione di Varese? È arrivato il momento di passare dai sogni alla realtà. Il giorno in cui bisogna tenersi liberi è sabato 10 ottobre. Quando, dalle 10 alle 17, nella sede di Varese Vive di via San Francesco D’Assisi 26, “inizia” la riqualificazione delle stazioni. L’incontro è aperto ai ragazzi e a tutti gli interessati che potranno mettersi alla prova con un “open space tecnology”, ovvero con un workshop che rende protagoniste
le idee dei presenti. Ognuno dei partecipanti, infatti, potrà proporre un proprio progetto di riqualificazione e svilupparlo al momento, insieme alle persone che lo riterranno interessante. Le idee progettuali saranno raccolte su due filoni: quello sociale (per migliorare la zona sotto il profilo della sicurezza o dell’accoglienza, per esempio potenziando la presenza delle associazioni) e quello artistico (andando ad operare sugli arredi urbani, per esempio riverniciando le panchine, scegliendo un colore guida, realizzando un murales o potenziando l’illuminazione).
Le soluzioni reputate vincenti verranno presentate ai negozianti e agli abitanti del comparto delle stazioni.
Tutto nell’ottica di una riqualificazione partecipata, che parta dalle persone che frequentano e vivono la zona.
Il progetto è finanziato nell’ambito del bando “ComuneMenteGiovane” promosso dalla èresidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile nazionale e da Anci con 80 mila euro.
Di questi soldi, diecimila verranno spesi per gli arredi urbani. Nella spesa è compreso un soggiorno all’estero per alcuni giovani che saranno selezionati per capire come altre città europee hanno affrontato la riqualificazione degli ambienti urbani. «Invitiamo tutti a partecipare all’incontro del 10 ottobre inscrivendosi all’indirizzo [email protected] – spiega Elena Emilitri, una delle referenti del progetto – I lavori dureranno l’intera giornata. Ci sarà un buffet per “rifocillare” i presenti».
Il progetto si chiama «#Take Care. Prenditi cura di te, degli altri e della tua città», e si svolge in collaborazione con Cesvov (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Varese), Codici – agenzia di ricerca sociale, WgArt.it, il liceo artistico Frattini, Angeli Urbani, Varese Giovani e il Centro di aggregazione giovanile Rainoldi.
«Il progetto #Take Care – precisa l’assessore alla famiglia – parte dall’idea che le energie e l’impegno dei giovani possano contribuire a disegnare un nuovo volto alla città. I problemi di ordine sociale che caratterizzano la zona delle stazioni possono essere un banco di prova importante per una filosofia di lavoro di “comunità” e di “innovazione sociale” che è uno degli approcci più interessanti sperimentato negli ultimi anni dall’assessorato».













