«La Varese-Como-Lecco serve a tutti»

Servono 1 miliardo e 200 milioni dai privati per i 37 chilometri che unirebbero le nuove tangenziali

– Rilanciare la Varese-Como-Lecco, ora è caccia ad un miliardo e 200 milioni di finanziamenti privati. «Noi continuiamo a sostenerla. È necessaria per la competitività del nostro sistema» ribadisce il presidente della Camera di Commercio di Varese Renato Scapolan.

Regione Lombardia ci crede ancora all’autostrada che riprende una parte del tracciato originario della Pedemontana, che congiungendo i tre capoluoghi lacustri avrebbe poi raggiunto Bergamo. La giunta ha inserito l’opera nel piano triennale degli investimenti 2015-2017, mentre sabato pomeriggio, in occasione dell’inaugurazione del primo lotto della Tangenziale di Como, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha «rilanciato il progetto» dell’autostrada regionale Varese-Como-Lecco, come «ideale congiunzione» tra le due Tangenziali di Varese e Como, che il governatore Roberto Maroni si è impegnato a completare fino in fondo.

L’opera è una striscia d’asfalto da 37 chilometri che congiungerebbe per l’appunto le due tangenziali di Varese e Como, i cui primi lotti sono stati realizzati nell’ambito di Pedemontana, per collegare tre capoluoghi di provincia geograficamente così vicini ma nella pratica quotidiana così lontani, se è vero, come purtroppo è vero, che la strada più veloce per andare da Varese a Como è paradossalmente proprio la A36 Pedemontana, passando per le autostrade A8 e A9. L’attuale progetto della Varese-Como-Lecco è stato firmato dalle Camere di Commercio delle tre province, nel 2010.