Varese, il suo territorio e le sue imprese continuano a strizzare l’occhio alla Cina. Ampiamente ricambiati. L’interesse del colosso asiatico nei confronti di città e provincia accoglie a cadenza quasi giornaliera una novità, un upgrade sulla scala di gradimento, un’iniziativa che sboccia.
Il suggello più curioso arriva dalla carta stampata… cinese. Qualche giorno fa il quotidiano Shenzhen Evening News ha documentato l’esito del recente viaggio in terra insubrica da parte della delegazione di imprenditori appartenenti alla camera di commercio proprio di Shenzen, una delle metropoli più popolate della nazione.
Articolo a tutta pagina e foto degli uomini d’affari del Paese del Dragone insieme al sindaco Attilio Fontana nella cornice del Salone Estense: la Cina arrivata a Varese per fare sport sul lago e per ammirare le bellezze del territorio fa notizia dall’altra parte del mondo.
Con piena soddisfazione di Lombardia-Cina, l’associazione presieduta da Max Ferrari che ha favorito l’interscambio.Una seconda novità, meno curiosa ma assai più concreta, arriva dal cuore di Confartigianato Varese e dalle sue imprese affiliate.
Una in particolare: la Dolci Sapori di Gemonio.
Grazie al lavoro di coordinamento e supporto del Servizio Export dell’ente artigiano, l’azienda leader nella produzione di pasticceria secca e congelata ha potuto incontrare venerdì scorso Li Guang, presidente di Icetc (Chongqing Import Commodity Exhibition & Trading Center), compagnia afferente alla città di Chongqing e centro di smistamento per oltre 10 mila merci diverse. L’obiettivo? Stringere accordi per esportare prelibatezze nostrane seguendo il trend dei tanti prodotti italiani entrati prepotentemente nel vastissimo mercato cinese.Il report del summit diffuso da Confartigianto fa capire come niente sia scontato nelle relazioni commerciali: ogni interesse va coltivato con perizia. «L’export non è una cosa facile: conoscersi significa entrare nei meccanismi di culture diverse e nei gusti che
sanno fare centro sul mercato. Significa capire i tempi, le modalità, le pratiche doganali e i controlli internazionali. Quando un’impresa ha a che fare con il presidente del centro di import di una città di otto milioni di abitanti un po’ le gambe tremano».Dolci Sapori, però, grazie a una consolidata tradizione di export europeo stimato in 25 quintali di prodotti al giorno, si è portata a casa più di una soddisfazione: «Il loro impasto è così ben amalgamato da aver convinto Li Guang ad alcune proposte – scrive ancora Confartigianato – “Brividolcezza”, dolce d’eccellenza lanciato da pochi giorni, verrà valutato nel tempo, ma su i “Brutti e Buoni” c’è già un buon interesse».
Il colosso dell’import ha proposto all’impresa varesina di trovare partnership in Cina per posizionare il marchio sul mercato e di entrare in contatto con realtà imprenditoriali cinesi: Li Guang si è reso disponibile a fornire i primi, potenziali contatti e ad approfondire la conoscenza con il suo team una volta tornato in patria.
Dopo Wang Shi, re del mattone che si innamora del lago di Varese e vi porta i suoi colleghi con – sullo sfondo – l’idea di un hub dedicato al canottaggio, dopo Expo che continua a sfornare opportunità sotto forma di incontri e di affari germoglianti, ecco l’ennesimo capitolo di una storia destinata a fare ancora parlare di sé.













