L’apprendistato scatena il putiferio

Dopo la firma tra Confartigianato, Uniascom e Cisl, insorgono Cgil e Uil ma anche gli artigiani di Cna. Accuse durissime: «Rotta l’unità sindacale». Orsi: «C’è sempre stato il confronto, no all’ordine sparso»

– L’accordo sull’apprendistato firmato martedì da Confartigianato Imprese Varese, Uniascom Varese e Cisl dei Laghi scatena la bagarre, con Cgil, Uil e Cna sul piede di guerra, che parlano apertamente di rottura dell’unità sindacale e della bilateralità. Una situazione inedita per il nostro territorio, dove l’unità tra le tre formazioni sindacali e tra associazioni di categoria non è mai venuta meno nemmeno di fronte alle rotture che avvenivano a livello nazionale.

A Varese ben difficilmente si era mai andati oltre alle fisiologiche scaramucce o punture di spillo tra gli esponenti delle varie sigle; questa volta, la scelta solitaria della Cisl ha provocato la durissima reazione di Cgil e Uil e quella della Cna nei confronti di Confartigianato. «Riteniamo la scelta di arrivare ad un accordo solitario tra Confartigianato Varese, Ascom Varese e Cisl dei Laghi oltre che incomprensibile anche in forte contraddizione con l’attuale stagione unitaria che ha portato all’accordo di Cgil, Cisl e Uil sul moderno sistema di relazioni industriali» affermano in una nota congiuntai due segretari generali varesini Umberto Colombo e Antonio Massafra. Altrettanto dura la presa di posizione di Franco Orsi, presidente di Cna Varese. «La bilateralità che è un luogo di dialogo nel mondo dell’artigianato, purtroppo, è un’esperienza definitivamente conclusa – attacca Orsi – bisogna guardare in faccia alla realtà; oggi qualcuno si chiama fuori, preferisce sottoscrivere accordi separati con un solo sindacato e un’associazione che appartiene ad un comparto diverso dall’artigianato, mostrando chiari segnali di rottura che rendono ancora più evidente che la bilateralità può considerarsi un’esperienza conclusa». «A Varese avevamo scelto sempre la strada del confronto, anche acceso, ma sempre finalizzato a trovare soluzioni positive; è lontana dalla nostra visione una rappresentanza che procede in ordine sparso e continueremo a sostenere la bilateralità a livello regionale». Alla Cgil e alla Uil non va giù la scelta solitaria della Cisl. «Una scelta ancora più discutibile a Varese – proseguono Colombo e Massafra – dove da anni i rapporti tra le organizzazioni sono sempre stati caratterizzati, anche nei momenti più difficili, da una forte ricerca dell’unità sindacale».I due segretari contestano anche il metodo seguito per giungere all’intesa siglata martedì. «È singolare – attaccano i leader di Cgil e Uil – che si sia arrivati all’accordo solitario solo dopo contatti informali, senza la convocazione di un tavolo ufficiale dove potersi confrontare unitariamente». L’accordo di martedì può rappresentare una pietra tombale sulla strada del dialogo tra sindacati e associazioni di categoria.

«Riteniamo che il tema dell’apprendistato – insistono Colombo e Massafra – quando riguarda le normative e gli aspetti retributivi, a maggior ragione coinvolgendo minorenni, sia meritevole di un approfondito confronto non solo a livello locale, ma anche a quello regionale e/o nazionale, tanto che ci risulta già aperto un tavolo regionale tra le parti, compresa la Cisl». Nessuna fuga in avanti su un argomento tanto delicato, attorno al quale l’unità sindacale è un valore da preservare, sia come metodo che a livello di contenuti. «Le relazioni sindacali nel mondo dell’artigianato e del commercio sono state sempre improntate anche da un confronto dentro gli enti bilaterali che coinvolgono tutte le associazioni datoriali e i tre sindacati confederali – concludono i segretari varesini di Cgil e Uil – un patrimonio comune di relazioni che non può essere disperso per fughe in avanti ed eccesso di protagonismo».