Pedaggio, ancora tu: un altro Capodanno nel segno dei rincari. La stangata corre sull’Autolaghi, e stavolta raddoppia: dieci centesimi in più al casello sia a Cavaria che a Lainate, che portano il conto totale del viaggio Varese-Milano da tre euro a 3,20, ovvero sei euro e quaranta per i pendolari che fanno andata e ritorno. Il commissario della Provincia promette battaglia: «Faremo ricorso al Tar contro gli arrotondamenti selvaggi».
La stangata al casello era nell’aria, e poche ore dopo il veglione di San Silvestro si è concretizzata. Il Governo ha infatti dato il via libera ad un aumento medio delle tariffe autostradali del 3,9%, contro il 4,8% che era stato richiesto dai concessionari.
Incremento del 6,5%
Ma come spesso accade il “pollo di Trilussa” penalizza oltremodo gli automobilisti varesini. Il pedaggio alla barriera di Cavaria ieri mattina è passato da 1 euro e 40 a un euro e 50 centesimi (più 7%), mentre quello alla barriera di Lainate, accesso obbligato per chi va a Milano, è aumentato da un euro e 60 a un euro e 70 cent (più 6%).
In totale la stangata è di 20 centesimi a viaggio, per chi percorre la tratta Varese-Milano, pari ad un incremento complessivo di oltre il 6,5%, il doppio della media nazionale e il quadruplo rispetto all’inflazione. Il tutto tenendo conto che già nel Capodanno 2013, con l’aumento del ticket di dieci centesimi a Lainate, si era toccata la soglia “psicologica” dei tre euro a viaggio.
Ancora peggio va per i pendolari della zona nord ed ovest della provincia, che per raggiungere Milano si servono dello svincolo autostradale di Sesto Calende-Vergiate: dopo il rincaro di 20 centesimi di un anno fa (da tre euro a 3,20), quest’anno un’altra stangata identica, con il viaggio verso Milano che arriva a costare addirittura tre euro e 40. Nel giro di due anni, il 13% in più.
Batosta limitata ai furgoni e ai camion e mezzi da lavoro al casello di Gallarate, dove il pedaggio sale a 80 cent mentre rimane stabile a 0,70 euro per auto e moto.
© riproduzione riservata













