Libia/ Rasmussen respinge accuse crimini guerra alla Nato

L’Aja, 14 lug. (TMNews) – Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha respinto le accuse del regime libico secondo cui più di 1.100 civili sono stati uccisi in Libia in occasione dei raid della Nato, definiti crimini di guerra.

“Respingo completamente queste accuse”, ha dichiarato Rasmussen durante una conferenza stampa all’Aja, dove ha incontrato il primo ministro olandese Mark Rutte. “Siamo estremamente prudenti a identificare gli obiettivi militari ed evitare perdite civili”, ha aggiunto il segretario generale, garantendo che la campagna militare in Libia continuerà “fino a quando necessario” per assolvere il mandato delle Nazioni Unite sotto cui la Nato opera.

Il procuratore generale Mohamed Zekri Mahjoubi aveva annunciato ieri di aver presentato denuncia presso i tribunali libici contro Rasmussen per “crimini di guerra” commessi dalla Nato. Secondo il procuratore generale, 1.108 civili libici sono stati uccisi a seguito delle incursioni della Nato dall’inizio delle operazioni a marzo e altri 4.537 sono stati feriti. Si era rivolto alla stampa a Tripoli, accusando il segretario generale della Nato di “crimini di guerra” fra o quali “aggressione deliberata contro civili innocenti” e “omicidi di bambini”.

Fco

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