Roma, 22 ago. (TMNews) – Gli insorti libici hanno assunto il controllo di Piazza Verde a Tripoli, dove sono entrati senza resistenza accolti da scene di giubilo, e il regime di Muammar Gheddafi – al potere da 42 anni – sembra vicinissimo alla fine.
Alex Crawford, reporter della tv satellitare britannica Sky News al seguito degli insorti, ha racconto che non è stata trovata opposizione all’ingresso nella piazza, ritenuta il cuore simbolico della capitale della Libia. Spari di gioia, poster del Rias strappati, bandiere del Paese ammainate: a Tripoli ci sono state autentiche scene di tripudio, una sorte di “grande party” per festeggiare la caduta di Gheddafi, il cui destino è avvolto nel mistero. Chi sostiene sia asserragliato nel suo bunker, chi che si sia rifugiato in esilio in un Paese amico.
Almeno due figli di Gheddafi sono stati arrestati. La Corte penale internazionale ha confermato che Saif al Islam è stato arrestato; alle forze ribelli si è inoltre arreso il figlio maggiore del colonnello, Mohammed al Gheddafi, secondo quanto riferito dal coordinatore del Consiglio nazionale di Transizione, Adel Dabbechi.
Piccole sacche di resistenza sono state incontrate dai ribelli intorno al compound del rais a Tripoli, come riferito dal capo degli insorti libici, Mustafa Abdel Jalil. Quest’ultimo, come del resto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha invitato comunque i combattenti a mostrare compassione nella gestione dei lealisti di Gheddafi.
Fco
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