Varese e la Lombardia non sono pronte ad accogliere nuovi profughi. Un “no” secco alla richiesta arrivata, dopo il presidio del Coordinamento Migrante a Varese, dai sindacati e dalle associazioni di volontari che si occupano dell’assistenza agli immigrati.
Il problema di individuare, anche sul territorio della provincia di Varese, nuove strutture di accoglienza, presentato anche al prefetto, incontra la bocciatura dei vertici del Carroccio.
A partire dal presidente della Regione Lombardia .
«Non capisco che competenze abbiano su questo problema i sindacati» è la prima battuta di Maroni. E sulla proposta in sé: «Intendono nuove strutture per i senzatetto? Per gli anziani che hanno problemi, per chi perde il lavoro o per i giovani che non hanno lavoro? Io mi occupo seriamente di questi problemi. Il resto non è competenza mia».
Un segnale chiaro. Che viene confermato dal sindaco di Varese . «Il nostro Comune non ha edifici disponibili – dice – ma vorrei sottolineare che circa due anni fa, all’inizio della guerra in Libia, avevo presentato domanda alla Curia per ottenere la disponibilità del seminario di Venegono per ospitare i profughi. Mi arrivò un netto diniego. Invito quindi i sindacati a rivolgersi a Papa Bergoglio, che ai tempi però non era pontefice, forse avranno più fortuna».
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