BUSTO ARSIZIO “La Lega Nord ha già pronti gli emendamenti al Decreto sviluppo per estendere nuovamente la tutela della proprietà intellettuale ed evitare quindi la produzione di mobili copiati anche su opere antecedenti il 2001.” A spiegarlo è l’onorevole della Lega Nord, Alberto Torazzi, capogruppo della commissione Attività produttive. “Questa presa di posizione – spiega Torazzi – si rende necessaria dopo l’introduzione di una nuova norma nel Decreto sviluppo, che vanifica il risultato da noi raggiunto in precedenza. All’interno del nuovo Codice della proprietà industriale infatti l’articolo 239 da noi introdotto, impediva definitivamente a chi non era il titolare, di copiare marchi o design, anche nel caso si trattasse di opere antecedenti all’anno 2001. Un’azione portata avanti, va ricordato, sulla base di norme europee e conseguente alla segnalazione del dottor Filippo Bongiovanni che segue per il Carroccio le problematiche legate ai brevetti”. “Adesso agiremo – sottolinea l’onorevole Giovanni Fava, presidente della commissione Anticontraffazione
– come avevamo già fatto, per estendere nuovamente la protezione accordata a marchi e design, anche alle opere antecedenti il 2001. Questo per tutelare, fra l’altro, la Federlegno che rappresenta oltre duemila imprese dell’intera filiera industriale: dalla lavorazione della materia prima fino alla produzione di arredamento e non solo. Per raggiungere tale obiettivo, la nostra commissione lavorerà affinché si torni alle condizioni precedentemente introdotte dalla Lega Nord”.“La proprietà intellettuale – commenta il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni – è un tesoro che non possiamo lasciarci scippare da nessuno. È dalle idee che nascono prodotti di alta qualità che rendono il made in italy unico al mondo. La Lega continuerà a battersi affinché il mercato del falso sia solo un ricordo. Difendere le nostre produzioni, le nostre aziende e i loro lavoratori, significa rimettere in moto l’economia e dare così speranza di crescita economica a tutto il Paese”.
m.lualdi
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