Malpensa, Expo e infrastrutture Ecco l’agenda-Varese per Renzi

Caro Renzi, ecco le priorità del territorio della provincia di Varese. Malpensa, Expo, investimenti infrastrutturali, sblocco del patto di stabilità, difesa del made in Italy, tutela dei frontalieri, freni alla delocalizzazione: è questa, in ordine sparso, la “lista della spesa” che il mondo economico del Varesotto vorrebbe infilare nel taschino del presidente del consiglio incaricato.

Dopo il “sasso” lanciato dal governatore della Lombardia Roberto Maroni, che ha chiesto a Matteo Renzi di impegnarsi sull’Expo almeno quanto il suo predecessore Enrico Letta, le associazioni di categoria esprimono le loro istanze in vista del nuovo governo. Per Renato Scapolan, presidente della Camera di Commercio di Varese, «su Expo l’impegno deve essere massimo, perché la macchina è avviata e non si può fermare, a meno di rischiare una figuraccia internazionale».

Ma quello che è davvero «irrinunciabile» per le nostre imprese è «una cosa sola, l’abbattimento drastico e immediato dei costi che gravano sui sistemi produttivi, a 360 gradi, quindi lavoro, burocrazia ed energia, per tornare ad essere competitivi. Il nuovo Governo pensi a questo piuttosto che ai pruriti sui rinnovi dei Cda delle società pubbliche».

Franco Colombo, presidente di Confapi, è scettico: «Non si fa in tempo ad incontrare un Governo che ne arriva un altro. Quello nuovo deve dare una prospettiva e prendere decisioni, non è più il tempo delle mediazioni, anche se l’asticella della fiducia delle imprese è sempre più in basso».

Guardando alla provincia di Varese, le priorità sono tre: «Indispensabili – secondo Colombo – i rapporti di buon vicinato con la Svizzera, a partire dagli accordi bilaterali sui frontalieri; Malpensa, che si dica un sì o un no ma che sia definitivo; le infrastrutture, su cui investire per la competitività del territorio».

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