«La Regione non può aiutare la scuola Bosina».
Il Governatore è categorico: non è possibile scendere il campo per salvare la scuola di via Stadio. La Regione può erogare i buoni scuola alle famiglie, ma per una paritaria non può fare molto di più.
La Bosina non può dunque rientrare nell’insieme di «buone idee che sono arrivate in Regione dai territori» e non può dunque sperare in un finanziamento.
Nello stesso tempo il Governatore non nasconde il dispiacere di sapere la scuola costretta a chiudere: «Mi spiace perché era un simbolo. Ci sono legato affettivamente perché ricordo quando è nata, le motivazioni e le idealità. Purtroppo negli anni ha subito questa trasformazione. Mi spiace». Ma alla domanda «la sua chiusura è un segno dei tempi?», Maroni risponde:
«A fare i retroscena ci pensano i giornalisti, io prendo atto della situazione con dispiacere perché ci ero affezionato». Anche il parlamentare leghista si dice dispiaciuto: «Ho appreso la notizia della chiusura della scuola con grande tristezza. Quando una realtà sparisce è sempre un’esperienza tragica. Mi ha fatto dispiacere sapere che qualcuno se ne è rallegrato».
E ancora: «Questo è un periodo difficile per le scuole private. Tra di loro avviene una selezione. Nello stesso tempo è difficile costruire una realtà nuova al posto di quella originaria. Non bisogna sottovalutare che sulle scuole influiscono anche le mode. I tempi sono cambiati e non è più come una volta». Oggi è l’ultimo giorno «di meditazione» per i genitori dei ragazzi che dovrebbero iniziare la terza media alla Bosina. Dalla loro decisione dipendono le sorti di tutta la scuola, perché se domani ritireranno i figli la terza media non partirà e si fermeranno anche la quarta e la quinta elementare.
Tutto quindi è appeso alle volontà di 16 famiglie. Sei sono fermamente convinte di rimanere alla Bosina; le altre 10 sono titubanti. Per attivare la terza media servono almeno 12 famiglie. Se la scuola rimanesse aperta (anche se non a pieno regime) per un anno, allora sarebbe caccia allo sponsor. Sarebbe possibile trovarlo? Il Governatore Maroni risponde allargando le braccia, e dice «non lo so».
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