Maturità 2026, meno materie e orale decisivo: cambiano regole e calendario degli esami

La prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno alle 8.30, la seconda per venerdì 19 giugno. Gli orali potranno iniziare da lunedì 22 giugno (foto d'archivio)

ROMA – Manca meno di un mese al via della Maturità 2026, che partirà giovedì 18 giugno con la prima prova di Italiano. L’esame torna ufficialmente a chiamarsi “Maturità” e si presenta con diverse novità introdotte dalla riforma del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Il cambiamento più rilevante riguarda il colloquio orale, che assume un peso centrale nella valutazione finale. Da quest’anno chi rifiuterà di sostenere attivamente l’orale, restando in silenzio senza motivazioni, andrà incontro alla bocciatura automatica, indipendentemente dal punteggio accumulato tra crediti e prove scritte.

L’esame orale sarà concentrato su quattro materie: Italiano, la disciplina della seconda prova scritta e altre due materie individuate per ciascun indirizzo. Scompare inoltre il meccanismo della “busta” con lo spunto casuale iniziale. Il colloquio partirà da una riflessione personale dello studente sul proprio percorso scolastico.

Cambiano anche le commissioni, che passano da sette a cinque componenti: due commissari interni, due esterni e il presidente.

Nel colloquio troveranno spazio anche Educazione civica e i percorsi di “Formazione Scuola Lavoro”, nuova denominazione dei PCTO.

La prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno alle 8.30, la seconda per venerdì 19 giugno. Gli orali potranno iniziare da lunedì 22 giugno, secondo i calendari stabiliti dalle singole commissioni.

Resta invariato il sistema in centesimi: fino a 40 punti di credito scolastico e 20 punti per ciascuna prova. Cambia invece il bonus finale, ridotto da cinque a tre punti e riservato agli studenti che avranno già raggiunto almeno quota 90.