Drammatico incidente al Campo dei Fiori: lunedì l’autopsia sul cadavere di , 47 anni di Cantello, custode dell’osservatorio, trovato cadavere intorno alle 10 dell’altro ieri a pochi metri dalla sua auto finita giù da una scarpata.
Il pubblico ministero ha affidato ieri l’incarico per l’esame necroscopico. Soltanto l’autopsia, infatti, potrà chiarire le circostanze della morte di Buzzanca.
Sciogliendo il dubbio: il custode è vittima di un incidente stradale, oppure è morto a causa di un malore?
O ancora: è stato il malore a causare l’uscita di strada della Renault Twingo di Buzzanca, oppure l’uomo è sceso dall’auto dopo la carambola cercando aiuto ed è morto assiderato?
L’altro ieri, quando il cadavere di Buzzanca è stato trovato da un militare di passaggio diretto alla base vicina all’osservatorio di Campo dei Fiori, la notizia ha colpito al cuore tutti i colleghi.
Buzzanca lavorava come secondo custode della struttura scientifica dal 2005: «Una persona di famiglia per noi» ricorda , presidente della società astronomica Schiaparelli. «Nessuno di noi riesce a capire cosa sia accaduto mercoledì sera» aggiunge Molinari. Buzzanca aveva terminato il turno di lavoro.
Salito sulla Twingo aveva imboccato quella strada stretta e coperta dalla prima neve, quindi molto scivolosa, che però conosceva a menadito.
Percorso il primo tratto di discesa, caratterizzato da un rettilineo, ha sbandato finendo lungo la scarpata imbiancata che dall’Osservatorio porta al primo tornante. Forse la vettura è scivolata a causa della neve. Oppure è stato un malore. I colleghi ieri erano tutti fissi su una sola dolorosissima immagine: Buzzanca, «un uomo al quale tutti volevamo bene», che muore da solo nel bosco. In mezzo al gelo, in mezzo alla neve. Non è riuscito a contattare nessuno.
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