Le sanzioni ai proprietari di edifici danneggiati dai writers non potranno essere date. Almeno, non ancora. Come è emerso durante la commissione di martedì sera, il regolamento sul decoro urbano approvato dal consiglio comunale ad aprile non lo prevede.
Eppure, la maggioranza e la giunta erano convinte che fosse entrato in vigore. Quasi tutti lo pensavano, salvo scoprire proprio martedì che del regolamento giravano due versioni, una pubblicata sul sito del Comune e un’altra invece nell’albo pretorio online.
Ed è quest’ultima che conta. E che non prevede le sanzioni. Un errore anche banale, ma significativo. Perché l’amministrazione in questi mesi ha basato la sua azione sulla possibilità di dare multe a chi non ottemperava all’obbligo di ripulitura, senza però poterle dare. I danni sono soprattutto di immagine, dal momento che ad oggi non è stata elevata nessuna sanzione.
«La multa rappresenterebbe uno strumento in mano all’amministrazione nel momento in cui i muri non venissero ripuliti a distanza di molto tempo e dopo molti solleciti – spiega il presidente della commissione Ambiente (Lega Nord) – non c’è sicuramente la volontà di fare cassa. In ogni caso, è un errore di trascrizione da parte degli uffici. La volontà politica della maggioranza era e rimane ancora oggi quella di mantenere le sanzioni. Provvederemo a un passaggio in commissione il 30 ottobre per correggere il testo. E quindi a portarlo in consiglio comunale».
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