ROMA Cambio della guardia alla presidenza dei “colossi” Eni ed Enel e novità anche per Finmeccanica dove Giuseppe Orsi – attualmente ad di Agusta Westland a Vergiate e presidente del Distretto aerospaziale lombardo – affiancherà come amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini che resterà alla presidenza.Il Tesoro ha indicato la rosa di nomi per i nuovi vertici delle società pubbliche quotate in linea con i “rumors” di questi giorni. L’ultima parola è spettata chiaramente al Premier, Silvio Berlusconi ed al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti che ha trattato l’argomento più volte con il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. E le scelte emerse sono considerate positivamente dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.Il nuovo presidente di Enel sarà invece Paolo Andrea Colombo (docente alla Bocconi e attuale consigliere dell’Eni) in sostituzione di Piero Gnudi anche lui nominato nel 2002, che ha prontamente ringraziato il Governo per la fiducia concessagli in questi
anni. Resta confermato Fulvio Conti come amministratore delegato, e nel cda rimane anche il bustocco Gianfranco Tosi.Per quanto riguarda Finmeccanica resta invece in sella Pier Francesco Guarguaglini confermato alla presidenza con una serie di deleghe su estero mentre dovrà rinunciare al ruolo di amministratore delegato. Arriverà, come dicevamo, Giuseppe Orsi ora amministratore di Agusta Westland, l’azienda attiva nell’elicotteristica del gruppo Finmeccanica. Nel cda di Finmeccanica confermato anche il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli.Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, prima venissero confermati i nomi, parlava di «logica positiva». Le nomine, «per quello che ho visto mi sembrano complessivamente positive perché c’è una continuità su alcuni manager e amministratori delegati che mi sembra abbiano dimostrato capacità di gestire secondo logiche di mercato queste grandi aziende, ma ci sono anche alcune innovazioni sulla presidenza di due grandi imprese con l’introduzione di due giovani capaci e di profilo internazionale».
m.lualdi
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