Baby pusher a scuola: arrestato uno studente di 16 anni. Il ragazzino bloccato l’altroieri alle 9.30 dagli uomini della squadra mobile della questura di Varese impegnati, con le unità cinofile della Guardia di Finanza di Varese, in un controllo antidroga mirato all’interno dell’istituto superiore Enaip di via Uberti.
Il baby pusher in tasca aveva cento grammi di marijuana: a “segnalarlo” proprio i cani antidroga. Lo studente è stato fermato all’interno della scuola: la droga era suddivisa in cinque involucri distinti su ciascuno dei quali, a penna, era stato indicato il peso esatto dello stupefacente contenuto.
Non appena i cani lo hanno puntato ha agito da spacciatore consumato: per evitare ulteriori controlli ha spontaneamente consegnato la droga sperando che gli inquirenti si “accontentassero”. Ma non è stato così: dopo aver sequestrato la marijuana gli investigatori della Mobile hanno approfonditamente perquisito l’abitazione del ragazzino.
Un ragazzino normale, assolutamente sconosciuto agli uffici giudiziari, che vive a Varese in un contesto non degradato e in una famiglia come tante. I genitori, vedendosi arrivare la polizia in casa, convinti com’erano che il figlio fosse a scuola come ogni mattina sono rimasti di sasso. Dell’attività del ragazzo non sapevano assolutamente nulla. Tanto da rimanere abbastanza increduli sino a quando, nascosti nella camera del figliolo, i poliziotti non hanno trovato altri 80 grammi di marijuana.
A quel punto per il baby pusher sono scattate le manette: la procura dei minori di Milano ne ha disposto il trasferimento nel carcere minorile Beccaria di Milano.
© riproduzione riservata













