Nuovo ambulatorio dedicato all’ipertensione polmonare a Busto Arsizio

Nuovo ambulatorio dedicato all’ipertensione polmonare a Busto Arsizio
Il nuovo ambulatorio è coordinato dal Dott. Rinaldo Rocco, esperto in questa patologia

BUSTO ARSIZIO – L’Unità Operativa di Busto Arsizio incrementa la propria offerta assistenziale in ambito di malattie respiratorie rare.
Oltre agli ambulatori già attivi dedicati a diagnosi e cura dei pazienti affetti da deficit di alfa1 antitripsina, asma grave e fibrosi polmonare, a partire dal mese di ottobre è operativo un ambulatorio specialistico di II livello dedicato all’assistenza dei pazienti affetti da ipertensione polmonare.

L’ipertensione arteriosa polmonare è una patologia che presenta una incidenza che si attesta tra i 15 e i 60 casi per milione ma, quando presente, condiziona in modo rilevante la vita dei pazienti e dei loro familiari sfociando anche in conseguenze cliniche assai severe, ancor più se diagnosticata tardivamente.

Il nuovo ambulatorio è coordinato dal Dott. Rinaldo Rocco, esperto in questa patologia, coadiuvato dagli altri pneumologi della U.O. in collaborazione con la U.O. di cardiologia del presidio di Busto Arsizio.

L’accesso a questo ambulatorio è regolato dalla selezione degli ambulatori generali di pneumologia e cardiologia.

“L’ipertensione polmonare è una malattia complessa ma grazie ad una diagnosi in tempi rapidi, gestione e trattamento corretto, si può garantire al paziente una migliore qualità di vita e una sopravvivenza raddoppiata rispetto al passato, spiega il dott. Antonio Iuliano, Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio e Direttore UOC Pneumologia del P.O. di Busto Arsizio, “Grazie all’esperienza dei nostri professionisti e con l’apertura di questo nuovo, importante ambulatorio, possiamo fornire alla popolazione un’offerta assistenziale ancora più completa, oltre a risposte rapide e adeguate alle problematiche di salute. A fronte di un sospetto diagnostico di ipertensione polmonare formulato dai nostri specialisti, siamo in grado di approfondirne le cause attraverso un approccio multidisciplinare”.

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