«Oro e soldi radioattivi». Anziano derubato in casa

I malviventi si sono spacciati per funzionari addetti alla salute pubblica e sono riusciti a farla franca

Ancora un anziano truffato. Questa volta i malviventi hanno messo in scena il trucco dell’oro radioattivo. È accaduto l’altro ieri in via Maspero, a Giubiano. La vittima è un pensionato di 80 anni. A lui due truffatori hanno citofonato spacciandosi per funzionari addetti alla salute pubblica. Hanno raccontato una storia da terrore spiegando all’anziano che c’era qualcosa nell’acqua che rendeva radioattivi sia i metalli preziosi, che il denaro (in questo caso l’anello debole sarebbe stata la filigrana inserita nei contanti). L’anziano era in pericolo, insomma. C’era davvero un rischio considerevole per la sua salute. I due truffatori, italiani, ben vestiti e dai modi gentili ma fermi di chi ha la competenza per rendere sicura l’esistenza altrui, hanno spiegato con calma alla vittima il rischio al quale era esposto: radiazioni. Calmandolo, poi, quando questo si è agitato, comprensibilmente. Una soluzione c’era: per bloccare il pericoloso processo di contaminazione era necessario

mettere tutti i preziosi e i contanti che l’uomo aveva in casa nel frigorifero. Il freddo avrebbe bloccato il processo di contaminazione. L’uomo, spaventato e confuso dalla parlantina dei due, ha ubbidito. A quel punto, con tutto ciò che di sottraibile c’era in casa sistemato in un solo posto, uno dei due truffatori ha distratto la vittima con mille raccomandazioni, mentre l’altro apriva il frigorifero e arraffava il bottino. L’uomo si è reso conto soltanto quando i due si erano allontanati di essere stato truffato. È la seconda truffa messa a segno in pochi giorni in città. Nel primo caso i malviventi avevano usato il trucco del finto incidente stradale occorso ad un conoscente. È bene ricordare che non esiste alcuna possibilità di contaminazione dell’acqua o di radioattività dei metalli preziosi. Chiunque venga avvicinato da questi sedicenti funzionari, non deve aprire la porta di casa e chiamare immediatamente il 112.