VARESE Chi sbaglia, oltre a pagare perde il contrassegno, e lo perde seduta stante. La polizia locale dà un giro di vite ai controlli sui pass per i disabili e parte con l’applicazione dell’ordinanza preannunciata, ora firmata, che ne prevede il ritiro immediato in caso di abuso. Il fatto è che mentre multare chi non ha esposto alcuna autorizzazione sul cruscotto è molto semplice, decisamente più complicato è invece rilevare l’eventuale irregolarità: bisogna dimostrare con i fatti che l’automobilista non titolare del tagliando lo stava utilizzando per rendere un servizio al legittimo proprietario. A guardare cosa succede in strada, però, si nota subito che se un problema esiste non sta tanto nella mancanza del tagliando ma nell’irregolarità dell’utilizzo, almeno nel centro storico. Quasi tutti hanno esposto un tagliando quando sostano su uno stallo dedicato ai disabili. Più spesso rilasciati dal comune di Varese e in qualche caso dai comuni vicini: in apparenza sembrano quasi tutti regolari nonostante capiti di trovare la data di scadenza illeggibile per il deterioramento del tagliando o la scomparsa dell’inchiostro. La mancanza del pass (perché l’abuso non è verificabile se non dai vigili) inoltre risulta un fenomeno più o meno diffuso a seconda del momento della giornata.
Passeggiando per il centro si nota che le irregolarità palesi si fanno più rare in avvicinamento alla pausa pranzo, quando cioè i parcheggi blu diventano gratuiti (dalle 12.30 alle 14.30). «Ci sono diversi tipi di irregolarità – spiega l’assessore alla polizia locale, Fabio D’Aula – Oltre a chi non ha il tagliando c’è chi usa un pass contraffatto, scaduto, di una persona deceduta, e non è semplice individuarli. Capita ad esempio che un cittadino che ne abbia titolo non abbia una disabilità palese, come i malati di cuore, così come capita che una persona in perfetta salute usi il pass di un vero disabile». In quel caso i vigili devono procedere anche con la richiesta dei documenti per verificare prima di tutto se la persona che utilizza lo stallo di sosta riservato sia intestataria del permesso. Qualora non lo fosse, delle due l’una: o i vigili vedono tornare l’automobilista con un disabile, o l’automobilista torna a casa con la multa e senza permesso. Se invece il pass non fosse regolare si saprebbe subito perché i vigili chiamano in centrale e verificano l’autorizzazione in tempo reale. Per riaverlo, il titolare dovrà presentarsi al comando di via Sempione e presentare un’istanza.Francesca Manfredi
s.bartolini
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