La vita della funicolare è fino ad oggi stata un po’ sfortunata perchè la gente preferisce andare al Sacro Monte in auto. Perdite a sei zeri e un passivo di quasi 300mila euro all’anno: il bilancio della funicolare è servito. Il risultato, a quasi quattordici anni dal via, è sconfortante.
Di certo la funicolare non va abbandonata: non c’è niente di peggio che buttare via quello su cui si è già investito. Ed è bene precisarlo, perché stando ai bilanci annuali la tentazione di chiudere bottega esiste da tempo e preme con una certa insistenza sugli amministratori di Varese: meno la funicolare resta aperta e più si abbassano le perdite economiche.
La funicolare venne inaugurata nel 2000 grazie a un investimento pubblico di circa sei milioni e mezzo di euro. Regione Lombardia, però, non la classificò come trasporto pubblico locale ma come impianto turistico, lasciando sul groppone di Palazzo Estense l’onere della manutenzione e della gestione della funicolare.
Ogni anno, sono circa 30mila i passeggeri che prendono la funicolare: troppo pochi per risanarne le sorti. Ma alle porte c’è Expo. «Intanto, abbiamo proposto l’apertura della funicolare nel giorno di Ferragosto – spiega , presidente Avt -Inoltre, nei giorni scorsi, abbiamo siglato un accordo con il Comune per consentire ai possessori di un titolo di viaggio valido per i trasporti pubblici, ad esempio un abbonamento dei pullman, di utilizzare la funicolare gratuitamente mostrando l’abbonamento».
Palazzo Estense e Avt stanno valutando la convenienza di un’apertura costante della funicolare in occasione di Expo.
«I passeggeri, quando oggi la funicolare è aperta – continua Marino – non sono poi così tanti. A volte, le due persone addette alla gestione della funicolare passano ore a guardarsi in faccia».
La questione della funicolare sarà oggetto di discussione nella prossima giunta. Era già stata messa all’ordine del giorno nella precedente, ma l’assessore al Marketing,, ne aveva chiesto il rinvio per effettuare delle valutazioni più dettagliate.
«La valutazione che stiamo facendo è quella di capire se l’apertura della funicolare è funzionale alla ricettività prevista per Expo. La prospettiva è quella di ampliare le giornate di apertura, ma i visitatori di Expo saranno propensi a utilizzarla?».
Ghiringhelli, in ogni caso, ritiene che la prossima settimana verrà siglato un provvedimento quadro in base al quale Palazzo Estense deciderà per un’apertura più ampia (è di questi giorni la polemica per la chiusura di Capodanno, ndr).
«Visto che come assessore ho il dovere di spendere bene il denaro pubblico, il provvedimento dovrà essere necessariamente flessibile: prevederemo un’apertura della funicolare nei weekend, o in presenza di gruppi di visitatori in settimana, ma se non ci sarà richiesta potremo anche decidere poi di revocarne l’apertura. La funicolare fa di certo parte dell’attrattività che intendiamo promuovere a Varese in vista di Expo».
Mai la vera soluzione al male della funicolare, secondo l’assessore, sta nel tratto mai attivato che dal Vellone porta al Campo dei Fiori. «Quello sì che darebbe un senso all’esistenza della funicolare. A condizione però che la cima del Campo dei Fiori possa essere raggiungibile solo attraverso la funicolare e che in cima il visitatore possa trovare qualcosa di attrattivo che vada al di là del bosco del parco».
Quel qualcosa di attrattivo potrebbe essere la prospettiva di una nuova vita anche per il Grand Hotel, le cui sorti sono ancora in balia degli eventi.













