«Pensano di possedere il territorio. Occuperemo lo spazio di chi bivacca»

Tavolo per la sicurezza. Oggi l’incontro del sindaco e del vicesindaco con il Prefetto

Oggi, alle 9, in Prefettura, è convocato il tavolo per la sicurezza. Il Prefetto Giorgio Zanzi e le forze dell’ordine riceveranno il sindaco del comune di Varese Davide Galimberti, il vice sindaco Daniele Zanzi e il comandante della polizia locale Emiliano Bezzon. Durante l’incontro saranno discusse tutte le problematiche della città. Dati statistici e report dei reati commessi alla mano, saranno prese in esame le zone critiche (piazza Repubblica, via Como, etc) e si cercherà il modo di porre rimedio alle criticità.

«Io sono del parere che bisogna intervenire per scoraggiare il bivacco – afferma Daniele Zanzi – Un’idea è un’ordinanza anti-bivacco. Ma qualora venga emessa una sanzione amministrativa, le persone che bivaccano cosa se ne fanno? Una multa, anche di 150 euro, non è un reato penale. Forse sarebbe meglio un presidio delle forze dell’ordine».

In Piazza Repubblica i problemi sono quelli di sempre, ma con qualche aggravante. L’altro giorno il teatro di Varese si è ritrovato una delle porte di sicurezza manomesse, probabilmente qualcuno ha tentato di introdursi nell’edificio. Domenica un uomo straniero è entrato in un bar della piazza, ha ordinato una consumazione, ma si è rifiutato di pagare. Quando è uscito si è imbattuto nella polizia (che era lì per un controllo ordinario) ed è tornato nel locale, barricandosi dentro.

Daniele Zanzi ha le idee chiare: «Un’azione incisiva è quella di organizzare eventi in piazza, così da sottrarre spazio a chi bivacca». Secondo Zanzi, infatti, in piazza Repubblica è in corso una «spartizione del territorio».

«Ci sfidano – afferma Zanzi – Probabilmente, con i loro comportamenti, vogliono mandare messaggi, il cui significato è “qui facciamo quello che vogliamo”. Sappiamo che in piazza Repubblica si verificano fenomeni di microcriminalità; sentirsi liberi di insozzare l’ambiente e molestare le persone, per queste persone, forse significa pensare di avere il possesso del territorio».

Non ultimo, per rendere la zona più sicura deve essere potenziata l’illuminazione: «ho già dato disposizione di potenziare l’impianto di via Dazio Vecchio – continua Zanzi – Poi bisogna incidere sul Parcheggio delle Corti, che va reso più accogliente affinché più persone mettano lì l’auto; più passaggio c’è e meno problemi si verificano. Anche l’orario di apertura del parcheggio andrebbe prolungato».

I negozianti di piazza Repubblica chiedono a gran voce l’attuazione di provvedimenti. Nessuno si è dimostrato contrario all’idea dell’ordinanza anti-bivacco, né al presidio fisso di forze dell’ordine. Anzi, in molti hanno dichiarato di non aspettare altro.

Già altri comuni hanno approvato ordinanze anti bivacco, per cui non dovrebbero esserci particolari intralci dal punto di vista normativo. A Roma l’ordinanza in questione è stata ribattezzata «anti-panino» e prevede multe fino a 500 ai trasgressori che bivaccano da piazza di Spagna alla Fontana di Trevi, da piazza Navona al Colosseo.

L’ordinanza anti-bivacco è stata recentemente proposta anche dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Simone Longhini, quindi anche a livello politico dovrebbe esserci sintonia su questo provvedimento. L’unico interrogativo riguarda le risorse da destinare alla piazza, perché – ordinanza sì, ordinanza no – il deterrente maggiore al bivacco rimane comunque la presenza di forze dell’ordine.